Lonato, rispuntano le “Dimore gigli di campo”?

Dopo la bocciatura della Soprintendenza, il progetto edilizio di 15 appartamenti con piscina nella conca di Maguzzano, vista lago, sarebbe stato ripresentato.

(red.) Chi non muore si rivede, recita il detto. E in questo caso si tratta del redivivo progetto “Dimore gigli di campo”, che è stato ripresentato a Lonato, nel bresciano.
E’ un’ipotesi di realizzazione edilizia che vedrebbe la luce tra l’Abbazia Benedettina di Maguzzano e il Benaco. Un complesso residenziale di 15 appartamenti con annessa piscina, spalmati su 8000 metri quadrati per 3200 metri cubi.
Un progetto avversato in primo luogo dai monaci dell’abbazia benedettina, sul piede di guerra contro questa colata di cemento, dagli ambientalisti e anche da diversi residenti, e, pure, dallo scrittore Vittorio Messori.
L’operazione edilizia è stata stoppata circa un mese fa dalla Soprintendenza, che aveva annullato in autotutela il proprio parere favorevole “per l’ingannevole rappresentazione fotografica della relazione visiva che intercorre tra l’area oggetto di trasformazione e l’Abbazia di Maguzzano”. Una foto in cui il futuro complesso appariva al di fuori dal cono ottico della chiesa verso il lago. Ad accorgersi dell’inganno visivo era stato il gruppo consiliare “Viviamo Lonato” che aveva segnalato il fatto all’ufficio tecnico del Comune.
Nonostante ciò, il progetto, secondo quanto ha riferito il consigliere comunale Daniela Carassai, è stato riproposto e sono stati posizionati dei pali nel luogo dove dovrebbe nascere l’edificio. La partita (anzi, la battaglia) è ancora apertissima.

 

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