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Comuni senza Equitalia, il rebus riscossioni

Dal 1° luglio scompare la società pubblica per la riscossione coattiva dei tributi locali e delle multe. Ma già da lunedì non possono essere inviati gli elenchi dei debitori.

(red.) Dal prossimo 1° luglio i Comuni saranno orfani di Equitalia. La società pubblica (51% Agenzia delle entrate e 49% Inps) per la riscossione coattiva dei tributi locali e delle multe, è già stata abbandonata da diversi enti che si sono rivolti  a realtà diverse per effettuare le medesime operazioni.
Chi non ha ancora provveduto dovrà farlo entro il 30 giugno,  quando scade la concessione. Ma già da lunedì 20 maggio (informa una circolare di Equitalia ai sindaci) non potranno più essere inviati i ruoli, ovvero gli elenchi dei debitori.
Cosa cambia per i cittadini? In primo luogo, se multati è più facile non pagare. Benché si tratti di un illecito amministrativo, infatti, i Comuni non hanno nessuno a cui chiedere la riscossione, se non costose procedure legali. I municipi non possono costituire delle società pubbliche di riscossione, e sono obbligati a rivolgersi ai privati entro il 30 giugno.
Questo comporta una situazione allarmante per i conti pubblici, dato che si parla di 6 mila Comuni italiani (su un totale di 8 mila) coinvolti, con un possibile ‘buco’ di un miliardo e mezzo l’anno nelle casse municipali. La conseguenza è che tutte le multe notificate in questi giorni non potranno essere riscosse perché non ci sarà un soggetto a cui inviare i relativi ruoli e che ne curerà la riscossione.
Qual è la situazione nel bresciano?  Come riferisce  Ettore Monaco, presidente di Acb Servizi i municipi si affidano per la riscossione a società private o cooperative ma, ad esempio nel caso Imu, legata al modello F24, sono legati comunque alle modalità di riscossione di Equitalia.
Stesso discorso anche per la Tares, che, finora, aveva una percentuale di morosità attorno al 3-4%, ma che, ora con le briglie più sciolte, è già salita al 15%. Si tratta di un fenomeno, va sottolineato, legato alla crisi economica, laddove le famiglie non riescono più a fare fronte alle spese.

 

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