Sirmione, caloroso abbraccio ai Bersaglieri

A Lugana grande partecipazione al raduno provinciale delle penne nere. Il labaro della sezione locale è stato intitolato al generale Montemurro ed al maggiore Fracassi.

(red.) Grande partecipazione domenica mattina a Lugana (Brescia) per il raduno provinciale dei Bersaglieri. L’occasione per ritrovarsi assieme ai fanti piumati che aderiscono alla sezione di Desenzano-Sirmione è stata fornita dall’inaugurazione del nuovo labaro della sezione intitolato al generale Montemurro ed al maggiore Fracassi.
Attivo dagli anni Cinquanta a Desenzano, il gruppo presieduto da Leonardo Lunardi da un paio d’anni ha trovato casa, cioè sede, a Sirmione. E qui, in viale Mantegna, si è concluso l’affollato raduno che era iniziato alle 9 con il ritrovo dei partecipanti arrivati da tutta la provincia di Brescia, ma anche da fuori. Una trentina erano i labari presenti in rappresentanza dei circa 1.400 aderenti alle 36 sezioni sparse bel bresciano.
Il raduno si è svolto secondo programma: dopo il ritrovo in sezione, i bersaglieri in sfilata si sono diretti verso la chiesa parrocchiale di Lugana, dove il parroco ha benedetto il nuovo labaro. Poi le penne nere sono tornate nel piazzale davanti alla sede preceduti dall’esibizione della fanfara. “Carretto” di Bedizzole, che alla fine ha tenuto un breve concerto.
Sul palco, con il presidente Lunardi, c’erano il sindaco di Sirmione Alessandro Mattinzoli, il vicesindaco di Desenzano Rodolfo Bertoni, i generali Benito Pochesci (già presidente nazionale delle associazioni dei Bersaglieri), Ennio Betti, Walter Mazzola e Antonio pennino, che guida il Comando Militare Esercito Lombardia. Nel suo discorso il presidente Lunardi ha sottolineato l’importanza di intitolare la sezione a due figure eroiche di bersagliere, quali il generale Montemurro e il maggiore Fracassi, ricordando anche le nuove missioni di pace che impegnano i Bersaglieri. Il raduno si è allegramente concluso a tavola con menù a base di spiedo.

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