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Sirmione, 22 intossicati: è stato il cibo?

I primi malori, dissenteria e vomito, nella notte fra martedì e mercoledì. Le persone fanno parte di una comitiva ospite di un residence a Lugana.

(red.) Dopo la grave intossicazione, di sospetta natura alimentare, avvenuta all’ospedale psichiatrico giudiziario di Castiglione delle Stiviere a Mantova, un episodio analogo è avvenuto a Sirmione, nel bresciano.
Una trentina di persone, che accusavano vomito e dissenteria, sono state ricoverate bnegli ospedali gardesani nella notte fra martedì e mercoledì mattina.
All’origine potrebbe esserci, anche in questo caso, un’intossicazione da alimenti avariati.
Secondo le prime informazioni, tutti e 22 soggiornavano al residence Bianca di Lugana di Sirmione, ma i ragazzi, tutti maggiorenni, avevano cenato i due locali della zona, poichè la struttura dove dormivano non fornisce servizi di ristorazione.
Gli studenti intossicati fanno parte di un gruppo di 51 proveniente dall’Università di Agraria di Teramo in visita alla Fiera Vinitaly e nella serata di ieri (9 aprile) hanno consumato un rinfresco in un ristorante in Franciacorta.
I primi malori, per una ventina di loro, già durante la notte, poi, in mattinata, anche altri 10 hanno necessitato del ricovero ospedalierio. Nessuno sarebbe in pericolo di vita. Indagano i tecnici dell’Asl e i carabinieri del Nas.
Come informa l’Azienda sanitaria locale, sono stati eseguiti campionamenti degli alimenti consumati ieri dal gruppo di universitari (salse e salumi) in due locali della Franciacorta, che sono stati portati presso l’Istituto Zooprofilattico di Brescia per le analisi. I locali sono stati inoltre oggetto di ispezione, durante la quale non sono state riscontrate irregolarità dal punto di vista igienico-sanitario.
In queste ore inoltre il Laboratorio di Sanità Pubblica sta svolgendo esami per identificare i microorganismi responsabili dell’intossicazione: sono quindi al vaglio dei tecnici di laboratorio i tamponi faringei eseguiti su alcune tra le persone intossicate, a cui si aggiungerà, domani in mattinata, la coprocoltura, un esame microbiologico con cui si sarà in grado di individuare l’eventuale presenza di tossine rilasciate dai microorganismi presenti negli alimenti contaminati.
La sintomatologia presentata dai giovani (vomito, dissenteria, e in alcuni casi febbricola) ha indotto l’Asl a ricostruire tutte le tappe del percorso del gruppo di studenti da Teramo a Brescia. Non si esclude infatti che il periodo di incubazione trascorso dalla contaminazione alla manifestazione dei sintomi sia stato più lungo, e che quindi l’intossicazione sia avvenuta in altri territori. Controlli sono stati svolti anche presso la struttura in cui è alloggiata l’intera comitiva.

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