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Roncadelle, “Mella 2000” rimandato a giugno

Il verdetto sull’ampliamento e un nuovo spazio per la distribuzione di prodotti alimentari verrà emesso entro l’estate. Contrari i piccoli commercianti e Confesercenti.

(red.) Prima che finisca la prossima estate, Ikea-Mella 200 saprà se potrà completare il progetto d’integrazione dell’ipermercato di Roncadelle ampliando la superficie espositiva e dei servizi, e arricchendo l’offerta commerciale con l’apertura di un comparto per la distribuzione di prodotti della filiera alimentare.
Mercoledì al Tar è stata data una decisa accelerata all’iter del ricorso promosso da Auchan-le Rondinelle (Bnp Paris Bas) per l’annullamento delle autorizzazioni rilasciate a Ikea-Mella 2000 da Comune di Roncadelle, Provincia di Brescia e Regione Lombardia, indispensabili per la realizzazione dell’imponente intervento urbanistico sostenuto da un investimento milionario.
La Seconda sezione del tribunale amministrativo, presieduta da Giorgio Calderoni, ha infatti accolto le istanze propulsive del collegio di avvocati che tutela gli interessi del colosso svedese e del Comune di Roncadelle, affinché la questione venga risolta al più presto, anche perché vi è l’esigenza di realizzare un tratto della terza corsia della tangenziale Sud, strettamente connessa alla Brebemi.
In questa prospettiva è stata fissata al prossimo 12 giugno la data per l’udienza conclusiva. Una volta chiuso questo capitolo, ed entro un massimo di 60 giorni, salvo proroghe o inciampi, il Tar emetterà l’attesa sentenza.
Sullo scontro commerciale tra i due giganti della grande distribuzione, le minoranze consiliari di Roncadelle e la Confesercenti in più occasioni si sono dichiarate contrarie all’operazione, preoccupate per la sopravvivenza dei piccoli negozi della zona, schiacciati dal moltiplicarsi di centri commerciali nella cintura dell’hinterland cittadino, e per i rischi ambientali connessi all’aumento del traffico e all’inquinamento prodotto dai gas di scarico di auto, furgoni e camion.
Michele Orlando, sindaco di Roncadelle, ha provato a gettare acqua sul fuoco, rassicurando tutti e snocciolando i vantaggi generati dal nuovo insediamento commerciale: ammodernamento e completamento delle infrastrutture stradali primarie e di collegamento, integrate da svincoli, corsie, sovrappassi e altro, 700 nuovi posti di lavoro e incremento dell’indotto locale; uffici direzionale e contributi al piccolo commercio. Infine, il Comune incasserà 800mila euro per i primi tre anni di vita dell’iperstore “Mella 2000”, e in seguito 200mila euro l’anno.

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