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Calcinato, il porta a porta scova gli evasori

Dalla consegna del kit per la raccolta differenziata sono emersi quasi 200 casi di irregolarità. Circa 100 utenze sono risultate insolventi addirittura dal 2006.

(red.) In alcuni casi non pagavano le bollette dei rifiuti addirittura dal 2006. Ma nonostante ciò hanno pensato di presentarsi al rituro del kit dei bidoncini per la raccolta differenziata. Come se niente fosse.
L’ introduzione del nuovo sistema “porta a porta” per la raccolta dei rifiuti ha costretto ad uscire allo scoperto circa 200 evasori della Tariffa di igiene ambientale (Tia).
Le posizioni sono risultate irregolari per vari motivi: circa un centinaio per pesanti insolvenze (risalenti, come detto, fino al 2006), 70 per cambi di residenza fatti nel 2012 e 30 a carico di nuovi cittadini arrivati a Calcinato (Brescia) nel 2013 e non ancora regolarizzati. Significativa anche l’evasione accumulata negli anni: circa 50mila euro, che saranno recuperati nel giro di tre anni. Il Comune conta infatti di recuperare circa 15mila euro all’anno.
Gli uffici comunali erano a conoscenza di questa situazione e, quando gli utenti hanno fatto richiesta per la consegna del kit per la differenziata, risultando non in regola con il pagamento della Tariffa d’igiene ambientale, sono stati invitati a presentare la documentazione necessaria per sanare la loro posizione d’insolvenza.
Ma non è finita, infatti, il Comune, tramite la società Asc, ha annunciato la volontà di avviare un’attività di controllo delle banche dati come l’archivio Tia-Tares, le pratiche edilizie, l’archivio Ici catastale, e il sistema anagrafico, al fine di controllare tutte le categorie grazie agli incroci sistematici.
Ad oggi è ancora difficile fare previsioni su quanto il Comune incasserà al termine di questo che si preannuncia come un vero e proprio “giro di vite”. Tuttavia, i primi risultati sono attesi già nei prossimi mesi.
Tornando alla questione dei rifiuti, nei giorni scorsi si sono verificati, nella notte, furti di bidoncini per la differenziata. In Comune si è ipotizzato che i responsabili del gesto potrebbero essere utenti non in regola con i pagamenti che tentano di accaparrarsi i bidoncini in modo illegale.
Dall’ufficio Tributi del Comune, gli “inviti” a sanare le situazioni irregolari sono stati tutti inviati. Trascorso il termine di  30 giorni dal ricevimento, per chi risultasse ancora insolvente, saranno applicate le sanzioni e gli interessi di mora. Il Comune di Calcinato confida di chiudere la partita quanto prima.

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