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Breno, movida: il Comune detta le regole

Dopo le proteste dei residenti a causa dei continui schiamazzi notturni, il Comune ha emesso un ordinanza per regolamentare la vita notturna del paese.

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(red.) La Movida ha la “B” maiuscola. Infatti, dopo il Carmine a Brescia, le polemiche sugli schiamazzi notturni prodotti in centro storico da allegri giovanotti avvinazzati, non hanno risparmiato nemmeno Breno.
Fino a poco tempo fa tranquilla e ovattata, con le sue ville e giardini silenziosi e il suo centro storico calpestato, quasi in punta di piedi, da coppiette in amore e poco altro, negli ultimi anni ha visto moltiplicarsi i locali d’intrattenimento e gli eventi musicali che la tengono sveglia fino a tarda notte.
Così, in bilico tra passato e presente, un po’ vecchia signora e un po’ ragazzina scatenata, Breno si trova tra due fuochi: da una parte le proteste delle famiglie residenti, che improvvisamente vedono andare in frantumi la loro tradizionale quiete, e dall’altra le aspirazioni di alcuni imprenditori, che hanno scelto il Comune della Media valle per aprire il loro esercizio commerciale, sostenuti dal gradimento di baldi giovanotti (ragazzi e ragazze) che reclamano il loro diritto a divertirsi.
Così, dopo anni di “sonno”, proprio quello che manca oggi ai residenti, a Breno sono spuntati, come funghi dopo una bella piovuta, alcuni locali, che soprattutto d’estate, ma ultimamente anche nelle altre stagioni, catalizzano l’attenzione di una clientele giovane e rumorosa.
Questa vivacità si scontra inevitabilmente con le abitudini dei residenti, che nel giro di pochi anni si sono visti catapultare nel salotto di casa canti, musiche e schiamazzi di ogni genere, spesso irrispettosi del desiderio di riposo altrui. Inevitabile conseguenza, in Municipio sono iniziate a fioccare lamentele, lettere di protesta e raccolte di firme per porre un argine al dilagare della movida brenese.
Dopo i primi e infruttuosi tentativi di mediazione tra due mondi distanti anni luce l’uno dall’altro, il sindaco, Sandro Farisoglio, ha emanato in questi giorni una nuova ordinanza destinata agli esercizi di somministrazione, che detta le regole per le attività accessorie d’intrattenimento.
Tra le prescrizioni definite dal Municipio sono confermate tutte le norme già in vigore per chi ha acquistato una licenza in passato: l’intrattenimento non si può protrarre oltre la mezzanotte, l’attività deve essere svolta in forma occasionale e senza spazi destinati al ballo o allo spettacolo e rispettando i limiti acustici imposti dalla legge.
Il primo cittadino si è detto contento che a Breno ci siano molte iniziative capaci di tenere vivo il paese, ma ha anche affermato che ci debbano essere delle regole chiare per tutti. Farisoglio ha chiesto a una parte di rispettare le prescrizioni, e all’altra di avere un po’ di pazienza. Con questa ordinanza il Comune avrà il potere di mandare i vigili urbani a controllare e, in caso di mancata osservanza, di elevare le multe.

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