Rubano in gioielleria, fermata coppia bresciana

I Bonnie e Clyde nostrani, fingendo di essere interessati all'acquisto di alcuni preziosi, avevano sottratto due bracciali in oro. Addosso all'uomo anche un orologio rubato altrove.

(red.) Una coppia alla Bonnie e Clyde, ma nostrana, quella fermata dalla polizia nella serata di giovedì, attorno alle 20, per un furto commesso in una gioielleria di via Trento a Brescia.
Si tratta di M.M., cittadina bresciana di 52 anni e del complice P.M., anche lui bresciano, di 47 anni, che erano entrati nella gioielleria dichiarando di voler acquistare un bracciale e chiedendo quindi di poterne visionare qualcuno.
La titolare, dopo avere estratto da un cassetto due rotoli in tessuto contenenti diversi monili, ha prelevato due bracciali posizionandoli sul bancone. Si è diretta verso la vetrina per prendere ancora un gioiello da far vedere ai due presunti acquirenti, dopo aver riposto i portagioielli nella cassaforte. Ma, una volta tornata al bancone, la donna ha notato l’assenza di uno dei due bracciali  mostrati, del valore di 450 euro, in oro bianco.
I due acquirenti, unici clienti al momento presenti nel negozio, hanno negato di avere prelevato il gioiello, anche davanti agli agenti della Volante chiamati dalla proprietaria del negozio.
La coppia, che non era in possesso di documenti di identificazione, è stata quindi poratta in Questura per accertamenti.
Addosso all’uomo è stata trovata la targhetta identificativa del bracciale sparito,  e quindi anche del bracciale scomparso.
Non solo,  nella tasca di una giacca c’erano due bracciali, quello in oro bianco ed un altro, della stessa gioielleria, del quale la negoziante non si era resa conto dell’ammanco.
Ma non è finita, perchè la negoziante, in un secondo momento, ha riferito agli agenti di aver rinvenuto in terra, vicino al bancone della gioielleria, un cartellino con codice e prezzo relativi ad un orologio di marca, articolo non in vendita nel suo negozio. Orologio che era al polso dell’uomo e perfettamente corrispondente alle caratteristiche indicate sul cartellino. L’oggetto è stato sequestrato e l’uomo indagato anche per ricettazione.
I due, lei incensurata, lui con precedenti, sono stati indagati per furto aggravato in concorso.

 

 

 

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