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Corpo carbonizzato in auto, è un suicidio?

E' questa l'ipotesi prevalente degli inquirenti che stanno indagando sul rogo di una vettura, avvenuto ad Ospitaletto, con all'interno una persona, non ancora identificata.

(red.) Incomincia a prevalere l’ipotesi di suicidio per il ritrovamento dell’auto distrutta dalle fiamme e con il corpo di una persona all’interno, rinvenuta mercoledì notte in una piazzola di sosta lungo la Sp 19 ad Ospitaletto, nel Bresciano.
La vettura, una Citroen C5, risulta intestata ad un artigiano 43enne residente a Brescia, nella zona di Mompiano, A.G. le sue iniziali, e che manca da casa dal pomeriggio di mercoledì. La denuncia di scomparsa è stata fatta dalla moglie del fabbro.
Secondo gli investigatori, in attesa che siano effettuati i riscontri sul Dna della vittima, che non è identificabile, il gesto potrebbe essere ricondotto ad una situazione di difficoltà economica dell’artigiano.
L’automobile è stata identificata dal numero di telaio, perché quasi completamente distrutta nel terribile rogo, avvistato da alcuni automobilisti di passaggio che hanno dato l’allarme.
Sembra che la presunta vittima, mercoledì, abbia inviato un sms al figlio ventenne che si trova attualmente all’estero. Un saluto prima del gesto estremo?

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