Rovato, irruzione violenta nel centro sociale

All'alba di domenica 17 febbraio alcuni sconosciuti di matrice neofascista avrebbero rotto i vetri e scagliato nella sala un ordigno fumogeno.

(red.) Dopo l’episodio dei volantini fascisti recapitati alla sede Anpi di Castegnato, anche il Centro sociale 28 maggio di Rovato, che ospita la sezione locale del partito di Rifondazione Comunista, denuncia di essere stato preso di mira da forze politiche di estrema destra.
Nella notte tra sabato 16 e domenica 17 febbraio, verso l’alba, alcuni sconosciuti hanno attaccato il Centro sociale di Rovato, in provincia di Brescia, rompendo vetri e scagliando un ordigno fumogeno all’interno. Ancora da quantificare l’entità dei danni, ma l’irruzione ha rischiato di provocare un incendio dalle conseguenze gravissime. “Noi continuiamo a segnalare il pericolo”, si legge in una nota, “e l’incombenza della presenza fascista, il cui attivismo è sempre più sfacciato e spudorato, e rispetto al quale troppe sono le connivenze e le rilassatezze delle più svariate forze politiche.
Nell’esprimere la più ferma condanna del gesto veramente vile, e la più ferma volontà di continuare ad operare nella denuncia e nella pratica democratica in difesa dei più deboli, e dei valori della resistenza antifascista, rinnoviamo il nostro impegno e la nostra vigilanza antifascista”.

 

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