Trenzano, minaccia di uccidere la figlia

Il tragico gesto di una donna di 25 anni, di origine marocchina, per allontanare i carabinieri che dovevano perquisire la sua abitazione. Arrestato anche lo zio.

(red.) Doveva essere un’operazione di routine, e invece si è rischiata la tragedia.
A Trenzano, comune in provincia di Brescia, una donna ha minacciato di buttare la figlia di quasi 2 anni dalla finestra quando i Carabinieri della compagnia di Chiari si sono presentati alla sua porta per una perquisizione. I militari dovevano solo verificare delle segnalazioni che indicavano che nella casa ci fosse della droga, ma la donna, una 25enne di origine marocchina, in preda al panico, non solo ha minacciato di gettare la bambina promettendo di far ricadere la colpa sui Carabinieri, ma, coltello alla mano, ha fatto intendere che l’avrebbe colpita.
Presenti anche lo zio della ragazza, 37 anni, che ha spintonato ripetutamente i militari, e un altro figlio, un bimbo di 4 anni. I carabinieri alla fine hanno arrestato sia la donna che lo zio, con l’accusa di resistenza, violenza e minaccia e pubblico ufficiale, e hanno messo in sicurezza i bambini. I due sono stati posti ai domiciliari in attesa dell’interrogatorio di convalida del fermo, fissato per sabato mattina. La perquisizione in abitazione non è poi stata effettuata.

 

 

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