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L’ incontro si fa scontro: un ragazzo in ospedale

Al termine del match tra Bagnolese e Padernese una rissa che ha provocato il ferimento di un giocatore neroverde. Per lui un taglio sotto il mento e 4 denti spezzati.

(red.) Domenica mattina, al termine dell’incontro di calcio tra i padroni di casa della Bagnolese e i pari età della Padernese, si è scatenata una rissa che ha portato al ferimento di un ragazzo della squadra locale.
Sul campo si è giocata una partita della categoria Allievi (girone A) terminata con il punteggio di 5-1 in favore della formazione di casa. Durante l’incontro non è accaduto nulla di particolare. I problemi iniziano al termine del match, e più precisamente quando giocatori, allenatori e dirigenti stanno ormai abbandonando l’impianto sportivo. Tra due ragazzi che erano stati avversari in campo è volata qualche parola di troppo che si è presto tramutata in rissa. Al momento non sono ancora chiare le reali dinamiche dell’accaduto, fatto sta che il calciatore della Bagnolese coinvolto nello scontro è caduto al suolo sbattendo la faccia, con conseguenze decisamente gravi. Il giovane è stato immediatamente trasportato al Pronto soccorso dell’ospedale di Manerbio, dov’è stato medicato: stando a quanto riferito dai dirigenti delle due società, il ragazzo aveva un profondo taglio sotto il mento, che ha richiesto alcuni punti di sutura, e, soprattutto, quattro denti spezzati.
La vicenda preannuncia ora uno strascico giudiziario, infatti, sempre secondo quanto riferito dai dirigenti, la famiglia del ferito si vorrà rivalere e adirà le vie legali. Mentre per il momento non sono preannunciate azioni formali da parte delle due società.
Da parte padrense, dove peraltro l’accaduto è stato fermamente censurato, è stato fatto riferimento ad alcuni sfottò antisportivi che sarebbero giunti dai giocatori della Bagnolese, e che avrebbero provocato l’esagerata reazione.
Comunque sia, nessuna offesa verbale, per offensiva che possa essere, può giustificare un comportamento di questo tipo. In parziale difesa dell’aggressore, va detto che, nella sua incoscienza di sedicenne (questa è per lo più l’età di chi gioca nella categoria Allievi), certamente non pensava di arrecare un danno così grave.
Anche quella di domenica, purtroppo e per l’ennesima volta, è stata una giornata nera per lo sport, soprattutto quello giovanile che, al contrario, dovrebbe essere veicolo di sentimenti positivi.

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