Erika De Nardo, “non riesco a lavorare”

La giovane che uccise la madre e il fratellino e che oggi vive nel bresciano vorrebbe trovare un impiego. "Ma c'è sempre qualcuno che mi riconosce e mi tormenta"

(red.)  “Non ne posso più, c’è sempre qualcuno che mi riconosce e mi tormenta”.
Avrebbe voluto fare l’insegnante in Madagascar, ma per Erika De Nardo la vita dopo la scarcerazione da Verziano, casa circondariale di Brescia, non è affatto semplice. La giovane di Novi Ligure, che tredici anni fa uccise la madre e il fratellino insieme all’allora fidanzatino Omar, ora abita nel bresciano.
Al quotidiano La Stampa ha raccontato la difficoltà a trovare un lavoro, nonostante abbia scontato la sua pena. Più facile la convivenza con i vicini di casa, che la trattano come una normale inquilina, ma ora il sogno è di trovare un’occupazione e di essere trattata come una persona normale, che ha pagato per i suoi errori.

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