Delitto di Desenzano, ergastolo per Farruggio

La corte d'appello ha confermato la sentenza di primo grado per l'uomo che, nel giugno 2011, freddò con cinque colpi di pistola l'ex-lavapiatti che voleva la liquidazione.

(red.) Uccise a colpi di pistola l’ex lavapiatti marocchino 19enne che gli chiedeva la liquidazione.
La corte d’appello di Brescia ha confermato la sentenza di primo grado, condannando all’ergoastolo Giocchino Farruggio, ristoratore di 47 anni. Reo confesso, Farruggio doveva rispondere di omicidio premeditato, aggravato dai motivi abietti e futili.
Il delitto si era consumato a Desenzano, il 28 giugno 2011, davanti al ristorante “Il Gattopardo”, dove la vittima, Imaad El Kaloouli, aveva lavorato per qualche mese come lavapiatti. Il ragazzo era tornato con una consulente del lavoro quel giorno per discutere con il suo ex-capo della liquidazione, ma Farruggio, già innervosito dopo mesi di tensioni, lo freddò con una pistola coperta da un tovagliolo non appena la discussione si fece accesa.
Il 19enne infatti strappò l’assegno proprio sotto gli occhi dell’ex datore di lavoro. Dall’arma (detenuta illegalmente) partirono 11 colpi. Cinque raggiunsero il giovane. Anche la consulente fu ferita di striscio.

 

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