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Aereo scomparso in Venezuela, giallo sul Gps

Non è stato attivato l'apparecchio che segnala le coordinate in caso di emergenza. Intanto, una macchia d'olio sarebbe stata avvistata nell'area dove è sparito il velivolo.

(red.)L’aereo scomparso in Venezuela aveva a bordo il Gps per l’emergenza? E perché non è stato attivato?
Secondo i media venezuelani, il veicolo su cui viaggiavano anche i bresciani Elda Scalvenzi e Guido Foresti avrebbe dovuto avere a bordo un Gps, il Baliza 406 mhz, che in caso di emergenza consente di trasmettere le coordinate precise. Un apparecchio che è obbligatorio per quel tipo di velivoli, ma per ora non si sa se l’aereo scomparso ne fosse dotato e se i piloti l’abbiamo attivato. Per questo, iniziano a diffondersi le prime ipotesi che qualcuno a bordo avrebbe di proposito impedito di dare l’allarme per far perdere le tracce.
Inoltre, l’aereo avrebbe avuto carburante a sufficienza per volare per 3 ore, ma il tempo di transito tra Gran Roque e Caracas è di 45 minuti. Tanti aspetti, insomma, tutti da chiarire, che fanno presupporre però che la sparizione potrebbe essere stata organizzata.
Intanto continuano le ricerche, che proseguiranno per tutta la settimana. Dal centro di coordinamento delle ricerche all’aeroporto di Maiquetia di Caracas fanno sapere che nella zona sono al lavoro due navi della marina e un aereo che vola a bassa quota, mentre gli elicotteri operativi nella zona sono al momento rientrati. Da verificare anche l’avvistamento di una chiazza d’olio nella tratta di mare dove l’aereo dovrebbe essere scomparso.
Un altro giallo riguarda invece un messaggio ricevuto da uno dei figli della coppia di Praolbino. Nella notte tra venerdì 4 e sabato 5, sarebbe arrivato un messaggio che avvisava che il numero dei due dispersi era di nuovo raggiungibile. Il figlio avrebbe provato subito a richiamare, ma non è stato possibile avviare nessuna comunicazione.

 

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