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Fumano hashish in casa, bimbo intossicato

Il piccolo è arrivato al pronto soccorso con vomito e difficoltà a mantenersi sveglio. Qualcuno gli ha dato anche del Voltaren. Il giorno prima in casa c'era stato un festino.

(red.) Una vicenda dai contorni poco chiari, che coinvolge un bimbo di 17 mesi, portato in ospedale per un’intossicazione da hashish. Il piccolo è arrivato al pronto soccorso con un brasiliano che diceva di esserne il padre, mentre è un’amico della madre, e dalla analisi è amerso che qualcuno gli ha dato anche del Voltaren, un potente antidolorifico, per cause ancora ignote.
Il piccolo, rivelatosi poi figlio di genitori marocchini, alcune settimane fa (ma la notizia è emersa in queste ore) è stato ricoverato nella rianimazione pediatrica dell’Ospedale Civile di Brescia. Vomitava e pareva poco presente, tanto che i medici, insospettiti dai sintomi, hanno avvisato la squadra Mobile.
Davanti alle domande degli agenti il brasiliano ha ammesso di non essere il papà del piccolo, ma di vivere in affitto a casa della madre che, fuori casa per cercare un lavoro, secondo il suo racconto gli aveva chiesto di dare al piccolo del Voltaren. La donna, però, sentita a sua volta, ha negato questa dinamica dei fatti. Irreperibile, invece, almeno in una prima fase, il convivente della donna, un magrebino (non il papà del piccolo), che poi è stato rintracciato ubriaco nei pressi dell’abitazione della coppia.
Quando però gli esami hanno rivelato che il bimbo era intossicato da sostanze stupefacenti di tipo cannabinoidi, i tre hanno detto di aver passato il giorno precedente al ricovero del piccolo fumando spinelli in casa, incuranti della presenza del bambino e senza nemmeno aprire una finestra.  Nell’abitazione, oltre a un evidente degrado, sono state in effetti trovate tracce di hascish.
Il bambino, disintossicato in ospedale, è stato affidato ai Servizi sociali in attesa che la Procura dei Minori decida in che modo tutelarlo. I tre sono indagati a piede libero con l’accusa di lesioni.

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