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Aci Brescia, insediato il commissario bis

Il generale in pensione Baldassarre Favara ha fatto lunedì il suo arrivo nella sede di via Ferrari. Posticipate da Mille Miglia Srl le iscrizioni alla gara.

(red.) Il (nuovo) commissario dell’Aci Brescia, Baldassarre Favara, generale dei Carabinieri in pensione, ha fatto lunedì il suo arrivo a Brescia per l’insediamento nella sede di via Ferrari.
Nelle prossime ore il generale Favara incontrerà molto probabilmente i rappresentanti della 1000 Miglia srl per verificare l’andamento  delle operazioni per la gara che si (dovrebbe) correre nel maggio 2013.
Intanto, l’azienda organizzatrice della “corsa più bella del mondo”, come la definì Enzo Ferrari, ha annunciato che le iscrizioni alla gara sono posticipate. Una scelta legata alla necessità di consultarsi con il nuovo commissario.
Il 24 ottobre, poi, è fissata l’udienza al Tar per esaminare il ricorso presentato dall’ex direttivo guidato da Aldo Bonomi che si oppongono al provvedimento disposto dal ministero del Turismo guidato da Piero Gnudi.
Uno slittamento deciso dai giudici del Tribunale amministrativo per i nuovi elementi al ricorso.
Intanto, come riporta “Il Giornale”, secondo Davide Traxler, amministratore delegato di Chopard Italia, sponsor della gara, lo svolgimento della “Brescia-Roma-Brescia”, in programma dal 16 al 19 maggio 2013 è sicuro.
La casa orologiaia svizzera è stata al centro di diverse contestazioni perché sospettata di voler “scippare” la competizione a Brescia.
Non solo, secondo un esposto  presentato in Procura dall’ex direttore dell’ Ac Brescia Giorgio Ungaretti (in carica dal novembre 2007 fino al 31 ottobre 2010) l’ex numero uno dell’ente bresciano, Bonomi, viene accusato di avere siglato contratti illegittimi con l’ azienda elvetica che produce gioielli e orologi di lusso, sponsor della manifestazione automobilistica.
Nell’esposto firmato da Ungaretti si contestano una serie di “iniziative viziate e pericolose per l’Ente che avevo  inutilmente cercato di contrastare (…). I fatti cui mi riferisco”, scrive Ungaretti nella denuncia, “sono relativi al fatto che il Presidente (Aldo Bonomi, ndr.) ha firmato due contratti, di rilevante contenuto per l’Ente, senza che ne avesse legittimazione, poichè il Consiglio non gli aveva mai conferito un mandato, neppure di tipo generico… In compenso”, prosegue il testo dell’esposto, “egli ha dichiarato esplicitamente il falso, nell’ambito del contratto firmato con la ditta Chopard di Ginevra, nel momento in cui ha dichiarato falsamente di essere provvisto dei necessari poteri di firma e di impegno”.
Una “svendita” al miglior offerente che secondo i vertici di Chopard non c’è mai stata.
“Il marchio Mille Miglia”, ha detto l’amministratore delegato di Chopard a Il Giornale, “nella classe di nostro riferimento degli orologi (classe 24) era registrato e utilizzato esclusivamente da 20 anni da Chopard ed era quindi “nostro” in un centinaio di Paesi, tra cui l’Italia. Chopard ha provveduto alla registrazione del marchio anche e soprattutto nell’ottica di una sua valorizzazione e tutela. Abbiamo provveduto noi, allo scopo di non mettere Ac Brescia nelle condizioni di impegnare ingenti somme e risorse per reagire alle continue contestazioni e ingiunzioni, alla difesa del marchio. E lo si è fatto per vent’anni”.
“Chopard”, ha spiegato Taxler, “è rimasta mera licenziataria per i prossimi anni. A ciò si aggiunga che Chopard, oltre a sostenere il marchio, dal 1988 è stata principale sponsor dell’evento per tutti questi anni”.

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