Caos mobilità: domiciliari in Sicilia per Gangi

La decisione è stata presa dal gip Enrico Ceravone, che ha accolto la richiesta del legale dell'ex funzionario comunale, coinvolto in un presunto sistema di appalti pilotati.

(red.) Arresti domiciliari in Sicilia per Giandomenico Gangi, funzionario del settore Traffico e Mobilità del comune di Brescia, coinvolto in un presunto sistema di appalti pilotati e accusato di accusato di concussione, corruzione e turbativa d’asta
La decisione è stata presa dal gip Enrico Ceravone, che ha accolto la richiesta del legale di Gangi. In Sicilia, infatti, vive la famiglia di origine dell’ex funzonario, che ha domandato di trascorrere dai parenti i domiciliari. Anche gli altri due indagati, Michele De Beaumont e Denis Moras, sono ai domiciliari.
Nel corso dell’interrogatorio, Gangi aveva detto al gip ha detto che l’affidamento del progetto BresciaInfo alle due aziende Siemens e Mizar era una sorta di “passaggio obbligato per permetter ai due software per lo studio e la gestione del traffico di dialogare”. Cosa questa, secondo il funzionario, che avrebbe permesso un netto risparmio alla Loggia.

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