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Rischia fino a 5mila euro per aver offeso l’Italia

Accusato di vilipendio alla nazione un rumeno di 30 anni che venerdì ha dato in escandescenza per aver atteso troppo a lungo per un esame al Civile.

(red.) “L’Italia fa schifo”, e scatta l’accusa di vilipendio alla nazione.
Il fatto è accaduto venerdì 27 settembre, attorno alle 22,30. Colpevole di aver offeso l’Italia, un rumeno di 30 anni. Arrivato al Civile per un esame, l’uomo si sarebbe innervosito per l’attesa a suo dire troppo lunga e avrebbe iniziato a dare in escandescenza.
Una reazione violenta, che ha costretto i medici a chiamare le forze dell’ordine. A loro, il rumeno ha ripetuto le stesse invettive contro il Bel Paese, che aveva già urlato nei corridoi del Civile. Gli agenti l’hanno portato in Questura e denunciato per minaccia, resistenza a pubblico ufficiale e vilipendio alla nazionale italiana, reato punibile con una multa da 1000 a 5000 euro.

 

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