Aci resta commissariata, decide il ministero

Il consiglio generale dell'Aci nazionale ha respinto la proposta di revoca inoltrata dal ministro del Turismo Piero Gnudi che ora ha competenza assoluta sul caso.

(red.) C’era molta attesa per la decisione che sarebbe scaturita dal consiglio generale dell’Aci nazionale guidato da Angelo Sticchi Damiani, riunitosi martedì a Roma per decidere sul commissariamento dell’ente di Brescia, ma  l’assemblea, a cui ha partecipato anche l’ex direttivo guidato da Aldo Bonomi , non ha deliberato come era nelle aspettative dei consiglieri bresciani dell’Aci.
L’ente centrale, infatti, ha respinto la proposta di revoca inoltrata dal ministro del Turismo Piero Gnudi nelle scorse settimane.
Ora cosa succederà? La palla passa nuovamente al ministero che ora avrà competenza assoluta sul caso.
E intanto i tempi per una decisione sul provvedimento in corso da oramai tre mesi, si fanno sempre più stretti: il 30 settembre scade infatti la tempistica fissata dal Tar di Brescia per la risoluzione della vicenda.
Pochissimi giorni, dunque, per il dicastero guidato da Gnudi, per deliberare prima che a vagliare la questione ci pensi il tribunale amministrativo.
Se il Tar dovesse accogliere in via definitiva il ricorso di Bonomi, verranno indette le elezioni (anticipate) per la nomina del nuovo direttivo bresciano.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.