Staminali, Napolitano: “Solidarietà per Daniele”

Il Capo dello stato ha espresso, con una lettera, la propria "umana vicinanza" alla famiglia del piccolo di Matera sottoposto a cure al Civile di Brescia.

(red.) ”Il Presidente della Repubblica non ha alcuna facoltà di intervento su questioni che attengono all’esercizio, autonomo ed indipendente, della funzione giurisdizionale e alle attribuzioni proprie delle autorità deputate alla tutela della salute”.
Lo scrive il Segretario Generale del Quirinale, Donato Marra, alla madre di Daniele Tortorelli, a cui Napolitano ha espresso ”umana vicinanza”. La prossima settimana il bimbo potrà riprendere le cure con le staminali.
Daniele è il bambino di Matera, di cinque anni e mezzo, per il quale il Tar di Brescia il 5 settembre scorso aveva deciso lo stop alla cure con le cellule staminali contro il morbo di Niemann-Pick. Il giorno dopo la famiglia aveva scritto al presidente Napolitano chiedendo un suo intervento.
Il 17 settembre scorso, poi, il Tribunale di Matera
aveva accolto il ricorso della famiglia e quindi la settimana prossima le cure con le staminali potranno riprendere.
“Comprendo il suo stato d’animo di madre e”, ha scritto Marra ad Anna Tortorelli,” desidero innanzi tutto parteciparle l’umana vicinanza del Presidente Napolitano, e mia personale, ai genitori, che, come lei, lottano per i figli sfortunatamente colpiti da terribili patologie. È forte l’auspicio che”, ha concluso il Segretario generale del Quirinale, “nel doloroso caso del piccolo Daniele e degli altri bambini affetti da simili malattie genetiche possa pervenirsi al più presto, secondo rigorose procedure scientifiche e nel rispetto delle vigenti normative, a percorsi terapeutici efficaci”.
Sono una dozzina i pazienti che erano in cura con staminali al Civile di Brescia, prima della sospensione dei trattamenti della Stamina Foundation ordinati dall’Aifa, agenzia italiana per il farmaco. Contro tale decisione hanno ricorso ad un giudice i genitori della piccola Celeste di Venezia, e della piccola Smeralda di Catania. Come nel caso di Daniele, il giudice ha imposto al Civile la ripresa delle cure.

 

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