Green Hill, tre beagle affidati al Senato

Concluse giovedì pomeriggio le operazioni di consegna degli ultimi cani. Tre cuccioli a Palazzo Madama per sollecitare l'approvazione della legge Comunitaria.

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(red.) Basterebbe un solo articolo di legge per salvare tanti animali dalla sperimentazione e dalla vivisezione, evitando il ripetersi di vicende come quella del Green Hill.
E’ l’appello che i rappresentanti della Lav, insieme all’ex ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, hanno rivolto giovedì al presidente del Senato Renato Schifani per sollecitare l’approvazione dell’articolo 14 della legge Comunitaria 2012 (ferma in commissione a palazzo Madama), che impedisce l’allevamento di animali per destinarli poi alla sperimentazione.
“Ci auguriamo che la sperimentazione sugli animali cessi al più presto e che si cerchino altre vie”, ha dichiarato Schifani a margine della consegna, alle famiglie che li hanno adottati, degli ultimi tre beagle degli oltre 2500 provenienti dall’allevamento Green Hill di Montichiari (Brescia), azienda posta sotto sequestro, “farò di tutto affinchè le forze politiche arrivino a un accordo”, per approvare la legge al più presto. “Oggi”, ha aggiunto il presidente del Senato, “è una bella giornata, non parliamo di politica ma di brutte storie che hanno un lieto fine”.
“Abbiamo scelto il Senato come sede per l’affidamento degli ultimi tre beagle, una mamma e due cuccioli”ha ricordato Brambilla, “perchè vogliamo ribadire la richiesta di un’approvazione veloce dell’articolo 14 della legge comunitaria. Diversamente Green Hill o strutture simili potranno aprire in altre parti d’Italia”.
Giovedì pomeriggio a Brescia, presso il Corpo Forestale dello Stato, si sono concluse definitivamente le operazioni di affidamento degli ultimi esemplari di beagle (circa 170 cuccioli, più le rispettive mamme fattrici), ultimi animali rimasti dei 2500 circa che erano custoditi nell’allevamento monteclarense.

 

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