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Rimborsi gonfiati, archiviato il “caso Pasini”

Infondate le accuse di peculato e truffa nei confronti del presidente della Comunità Montana di Vallesabbia. Sotto la lente erano finiti i rimborsi chilometrici dal 2004 al 2010.

(red.) Archiviato il procedimento aperto nei confronti di Ermano Pasini, ex assessore provinciale alla Caccia  e presidente della Comunità Montana di Vallesabbia.
Il gip del il Tribunale di Brescia, in data 28 luglio 2012, ha deliberato sul caso dei presunti rimborsi gonfiati, ritenendo infondate le motivazioni poste alla base del procedimento (peculato e truffa).
Si chiude così, dopo pochi giorni dalla comunicazione della chiusura degli accertamenti disposti, la vicenda sui rimborsi spese relativi agli anni 2004- 2010 (27.284 euro per 100.498 km percorsi dal novembre 2009 a fine 2010), con la conferma da parte della Procura della veridicità e della correttezza della procedura e della condotta di Ermano Pasini.
L’archiviazione è avvenuta a seguito della “accertata insussistenza dei fatti contestati”.
La vicenda scaturiva da un’interrogazione nell’assemblea comunitaria avanzata dalla minoranza nel luglio 2010 riguardante l’esercizio 2009, da cui ha preso avvio una iniziativa d’ufficio da parte della stazione dei Carabinieri di Vobarno.
“Dopo oltre due anni di indagini”, si legge in una nota, “con acquisizione di documenti e verifiche approfondite,  riguardanti un periodo di tempo più ampio,  dal 2004 al 2010, si è chiusa quindi la vicenda confermando l’insussistenza di ogni addebito e la correttezza dell’operato del presidente Pasini”.
Lo stesso ex assessore, dimessosi a pochi giorni dalla nomina proprio a seguito della notizia del fascicolo aperto in procura a Brescia , ha sempre dichiarato la propria estraneità ai fatti contestati, sostenendo  di essere sereno e  di non avere mai avuto nessun procedimento penale a suo carico e neppure nessun avviso di garanzia.
A chiusura della vicenda giudiziaria, Pasini ha voluto sottolineare che “i cittadini sanno distinguere chi passa il tempo a criticare e insinuare, da chi lavora con passione e dedizione per risolvere i problemi, portare avanti obiettivi e trovare concrete soluzioni nell’interesse della collettività e del territorio”.
“Per l’espletamento del mio mandato”, ha aggiunto il presidente della Comunità Montana di Vallesabbia in una nota, “ho scelto la politica del fare, della concretezza, del forte impegno quotidiano, della presenza costante presso l’ente che rappresento, presso le istituzioni territoriali, le sedi politiche. Ciò ha permesso all’Amministrazione da me rappresentata di raggiungere obiettivi importanti e  (perché no?) anche ambiziosi per il nostro territorio. Come esempio mi permetto di citare il parco fotovoltaico pubblico più grande d’Europa e l’unico ambito del gas fino ad ora decollato”.
“Sono certo”, ha concluso Pasini, “che la stessa correttezza da me dimostrata, mettendomi da parte nel momento in cui erano in corso accertamenti nei confronti della mia persona, sarà altrettanto dimostrata dal Coordinatore Provinciale, valorizzando il mio contributo e la mia esperienza all’interno delle istituzioni. E’ certo che ci attendono molte e importanti sfide che non dobbiamo sottovalutare ma affrontare e sostenere tutti insieme: c’è bisogno di fatti concreti e non di sterili polemiche”.

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