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Molestie al parco, altro caso a Fiumicello

L'episodio sabato. Denunciato un tunisino 41enne che si è denudato davanti ad una ragazza. Per Labolani queste persone vanno "rispedite nelle galere del loro Paese".

(red.) Dopo l’arresto (convalidato)  del tunisino 36enne fermato dalla polizia sabato a San Polo per aver aggredito gli agenti intervenuti su segnalazione per molestie sessuali rivolte dall’uomo nei confronti di bambini che giocavano al parco di via del Verrocchio, un altro episodio analogo si è verificato in via Bevilacqua a Fiumicello, alle 13 di sabato.
Anche in questo caso è intervenuta la polizia che ha bloccato un tunisino di 41 anni che, nei giorni scorsi, si era “esibito” in atti osceni davanti ad una ragazza. L’uomo si era spogliato davanti alla giovane, invitandola a seguirlo in una zona appartata.
La ragazza ha allertato le forze dell’ordine, fornendo una descrizione precisa del molestatore che è stato rintracciato e denunciato a piede libero per atti osceni. Potrebbe trattarsi dello stesso uomo che, venerdì, in via Ziziola, si era reso protagonista di analoghi episodi.
La foto dello straniero verrà mostra tata alle vittime delle molestie per un eventuale riconoscimento.
“Un tunisino prima ha molestato dei bambini al parco, poi ha tentato di aggredire la mamma di uno di questi, poi ha aggredito la volante che lo arrestava, e per finire in questura ha ribaltato le scrivanie”. Questo il duro commento all’episodio di San Polo da parte dell’assessore ai Lavori Pubblici del comune di Brescia Mario Labolani, per il quale “la nostra città non vuole queste bestie”, aggiungendo che queste persone dovrebbero essere rinchiuse  nelle “galere del loro Paese” con “calci nel sedere da Brescia in Tunisia”. Un post che ha raccolto molti “mi piace” e condivisioni sul social network.

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