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Maddalena, armi scoperte dopo l’incendio

Alcune pistole degli anni '70 sono state rinvenute a fuoco ormai spento. Intanto, il Comune fa un primo bilancio: "I danni sono stati minori di quanto previsto".

(red.) Alcune pistole degli anni ’70, un curioso ‘tesoro’, quello portato alla luce nella mattinata di giovedì 30 agosto.
La scoperta è avvenuta sul Monte Maddalena, a conclusione delle operazioni di spegnimento dell’incendio. Le armi erano in un bidone di plastica, a 20 centimetri di profondità dal terreno; con le fiamme, sono esplosi anche alcuni proiettili che erano conservati insieme alle pistole. Ma la piccola sorpresa non ripaga dello shock  provocato dall’incendio, su cui la Procura ha aperto un’inchiesta.
“L’incendio che ieri ha divampato sul monte Maddalena”, si legge in una nota del Comune, “ha interessato circa 5 ettari di terreno, precisamente dal tornante immediatamente adiacente alla chiesa di San Gottardo, sino alla Cascina Buren”.
Le verifiche effettuate dagli agronomi e forestali del Comune segnalano come la velocità di espansione delle fiamme abbia prodotto una combustione che ha per lo più interessato le parti prossime al terreno, permettendo alla maggior parte delle piante ad alto fusto di resistere all’incendio. Le aree interessate dal rogo, tutte di proprietà di privati, seppure ancora monitorate, non presentano più alcun rischio, giacché le fiamme sono state domate nella serata di ieri e da allora non si registrano nuovi focolai.
“La maggior parte delle piante si sono salvate – spiega l’assessore all’ambiente Paola Vilardi – e i danni al bosco, che in prima battuta si ipotizzavano rilevanti, sono risultati piuttosto limitati. Ringrazio particolarmente la Protezione civile del Comune e della Provincia e i Vigili del Fuoco, intervenuti immediatamente.  Grande collaborazione poi è arrivata dalla Forestale e dagli Amici della Val Carobbio. Una task force che dimostra l’attenzione e l’affetto dei bresciani per la loro montagna”.
Non sarà però facile determinare se l’autore del rogo abbia agito con dolo o per superficialità, dato che l’area in cui si è innescato l’incendio è nei pressi di una piazzola di sosta abitualmente molto frequentata.

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