Bimbi russi, servono 19mila euro per il viaggio

I bimbi di Tula, regione colpita dal disastro di Chernobyl, bloccati dalla crisi della WindJet, potranno soggiornare a Capovalle. Scattata la gara di solidarietà.

(red.) Potranno venire a trascorrere un periodo di vacanza nel Bresciano i 49 ragazzi russi di Tula, una delle regioni più contaminate dal disastro nucleare di Chernobyl, il cui soggiorno era programmato dall’ 1 al 24 settembre prossimi.
Tuttavia il gruppetto di giovani, di età compresa tra i 10 ed i 17 anni, che aveva programmato un periodo di riposo a Capovalle, ospitati dall’Associazione “Amici di Cocca Veglie”, è incappato nella  crisi della compagnia aerea siciliana WindJet. Annulato il pacchetto di biglietti già pagati, per un valore di 19mila euro, faticosamente raccolti dai volontari.
Problemi  contro i quali don Pierangelo Ferrari, anima dell’associazione, si è battuto strenuamente.
Aquistati i biglietti aerei per farli arrivare già a marzo, spendendo circa 19 mila euro, con il fallimento della agenzia di volo, si sperava che i piccoli viaggiatori potessero godere della ‘riprotezione’, cioè il pagamento di circa 80 euro a biglietto per cambiare volo, ma si sarebbe trattato comunque di una spesa ingente, che l’ associazione non sarebbe stata in grado di coprire da sola.
Dopo l’appello al presidente della Repubblica Napolitano, la Travel Ways di Bergamo ha offerto  il titolo di viaggio con un prezzo di 390 euro invece che a 550, risparmiando dunque circa 8mila euro. Per coprire il resto della cifra don Ferrari e gli Amici di Cocca Veglie fanno appello alla generosità delle persone. Chi lo desidera, può fare un versamento sul cc postale 10595254, oppure sul cc del Banco di Brescia IBAN IT 4350350011206000000014100 per garantire questa salutare vacanza ai 49 ragazzi russi.

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