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Salva la fidanzata, ma muore nel Garda

Si era tuffato a Torbole in soccorso della sua ragazza nella sera di Ferragosto. Il corpo è stato ritrovato a Riva, a 25 metri di profondità. La vittima, un giovane veronese.

(red.) Si era tuffato nelle acque del Garda, a Torbole, per salvare la sua fidanzata.
Ma non era più riemerso. Ora il timore che a Giacomo Slemer, 25enne veronese, fosse capitato il peggio è una realtà. Il suo corpo è stato ritrovato a Riva del Garda, alla foce del fiume Sarca, a 25 metri di profondità dai sommozzatori dei vigili del fuoco di Riva del Garda. Il giovane era riuscito a salvare la sia fidanzata, 21enne,  rimasta in balia della corrente in un punto in cui c’è il divieto di balneazione, nella sera di Ferragosto.
L’aveva portata a riva, ma poi non ce l’aveva fatta a mettersi in salvo da solo. Fatale, forse, la stanchezza, che gli ha impedito di affrontare la corrente e l’acqua fredda del lago. Professione odontotecnico, Slemer era anche cintura nera di judo. Per rendergli omaggio, al suo funerale saranno presenti rappresentanti delle scuole venete di judo.

 

 

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