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Sfrattato, minaccia di strangolare la figlia

E' successo a Brescia, in via Fiorentini. Un migrante egiziano è stato arrestato. Lavorava, ma non pagava l'affitto ed era stato raggiunto da un'ordinanza esecutiva.

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Protesta in piazza Cremona 12 a Brescia(red.) Gli sfratti continuano ad essere un vero e proprio problema sociale per la provincia di Brescia. Nè è perfetta sintesi quanto accaduto nella giornata di giovedì in un appartamento situato in via Fiorentini 10 in città, nel corso di una esecuzione di un’ordinanza ai danni di una famiglia egiziana.
Gli agenti della polzia locale insieme con il personale dell’ufficio Casa del comune si sono presentati davanti all’abitazione occupata dalla famiglia composta dal padre di 44 anni, la madre, 39enne, e quattro figlie. Il provvedimento, spiega un comunicato dei vigili, era scaturito dal fatto che il capofamiglia, pur avendo un contratto lavorativo a tempo indeterminato, da anni era moroso del canone di locazione.
Avvisata la famiglia da più di un mese, gli agenti hanno suonato alla porta chiedendo ai sei di liberare l’alloggio. Il padre, secondo la nota, si è rifiutato e ha iniziato a urlare che piuttosto avrebbe ucciso una delle sue figlie. Dopo pochi secondi si è portato sulla porta con la figlia, nata nel 2004 a Brescia, e l’ha afferrata al collo con entrambe le mani proseguendo nell’azione di minaccia. Gli agenti sono intervenuti immediatamente e a fatica sono riusciti a strappare via la bambina dalle braccia del genitore, in evidente stato alterato. Soltanto dopo averlo bloccato e immobilizzato con le manette, l’uomo si è calmato ed è stato condotto in via Donegani.
L’egiziano è stato arrestato e in attesa di processo per direttissima. La moglie e le figlie, invece, sono state affidate dai Servizi Sociali del comune a una struttura di accoglienza.

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