Bimbo in ostaggio per far prostituire la madre

In manette due romeni che sfruttavano tre connazionali, attirate in Italia con il miraggio di un lavoro onesto. Il figlio di 4 anni di una di loro utilizzato per ricattare la donna.

(red.) I Carabinieri di Brescia, compagnia di Gardone Val Trompia, hanno fermato due romeni con l’accusa di sfruttamento della prostituzione, lesioni personali e sequestro di persona. Le loro vittime erano tre ragazze romene, che avevano attirato con il miraggio di un lavoro onesto.
I due sfruttatori tenevano anche in ostaggio il bambino di 4 anni di una di loro per costringerla a prostituirsi nei night club e sulle strade.
Diverse le imputazioni a carico dei due uomini: dallo sfruttamento della prostituzione alle lesioni, al sequestro di persona. I militari hanno fatto irruzione in un appartamento di Polaveno, mettendo le manette agli sfruttatori.
Picchiata e minacciata di morte, con il suo bambino di quattro anni pure malmenato e tenuto in ostaggio perchè lei non tentasse di scappare da una vita trascorsa sul marciapiede o di denunciare i suoi due aguzzini.
Vittima del gravissimo episodio di violenza e sfruttamento una 21enne romena, protagoniste, insieme ad altre due connazionali, di una tragica storia avvenuta in un piccolo paese del Bresciano, Polaveno, in Val Trompia.
Grazie all’intervento dei carabinieri di Gardone Val Trompia (Brescia) i suoi due sfruttatori si trovano ora in carcere a Canton Mombello con le accuse di sfruttamento della prostituzione e lesioni personali. Sono due fratellastri romeni di 38 e 25 anni, Constantin Alexander, pregiudicato, e Ionut Preda. Chiedevano alle loro vittime di guadagnare anche mille euro al giorno, pena minacce e percosse.
Portata da uno dei suoi sfruttatori in Germania prima, con la promessa di un lavoro, e nel Bresciano poi, la 21enne romena si è ritrovata in un appartamento insieme a due giovani connazionali.Pure loro provenienti dalla Romania settentrionale, una delle zone più povere del paese dell’Est. E pure loro attirate da false promesse e costrette con la forza a prostituirsi: a Brescia e provincia, nel Padovano. Un incubo da cui con coraggio le tre ragazze sono riuscite a uscire chiedendo loro stesse aiuto ai carabinieri. Lo hanno fatto nella notte tra il 19 ed il 20 luglio scorsi mentre si stavano prostituendo nel padovano. Approfittando di un attimo di distrazione del 38enne romeno hanno fermato una pattuglia dei carabinieri della compagnia di Abano Terme.
Accompagnate in caserma hanno raccontato la loro storia, raccontando di abitare in un piccolo paese in provincia di Brescia. Da qui sono scattate le ricerche dei due sfruttatori e la segnalazione ai carabinieri della compagnia di Gardone Val Trompia. L’appartamento dove i due rumeni tenevano le ragazze è stato individuato a Polaveno: al momento dell’ irruzionedei militari in casa c’erano il 25enne romeno insieme al piccolo di 4 anni.
Subito sono scattate le ricerche del complice. Il 38enne è stato bloccato dalla polizia stradale di Verona mentre con la sua auto era all’altezza del casello di Desenzano, lungo l’autostrada A4.
Un caso simile si era verificato nel bresciano solo venti giorni fa, quando i carabinieri arrestarono un 33enne albanese e la sua convivente, 18enne rumena. I due costringevano una rumena di 23 anni a prostituirsi consegnando sua figlia di soli 3 mesi ad altri quattro albanesi.

 

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