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La rissa nel kebab era una tentata rapina

All'origine della violenta zuffa nel bar "Tulip" in via Milano un tentativo di rapina da parte di un tunisino di 38 anni, arrestato dalla polizia di Brescia.

(red.) Era un tentativo di rapina quello all’origine della zuffa scoppiata all’interno del kebab “Tulip” in via Milano a Brescia. Lo hanno accertato le attività investigative della questura che hanno portato all’arresto in flagranza di reato B.K., tunisino del 1974. L’imputazione a suo carico è quella di tentata rapina aggravata in concorso con persone rimaste ignote.
Nel primo pomeriggio di lunedì una volante della polizia di Brescia è intervenuta in via Milano per una segnalazione di rissa.
Gli accertamenti degli investigatori hanno permesso di far luce su quanto era accaduto poco prima all’interno del kebab “Tulip” dove si era verificato un acceso diverbio sfociato in aggressione. Le indagini hanno evidenziato profili di responsabilità a carico di B.K., il quale, sarebbe autore, in concorso con ignoti di un’aggressione nei riguardi del preposto alla cassa, del cugino di lui e di un cliente, culminata in una tentata rapina. L’uomo risultava già noto alle forze dell’ordine per reati in materia di stupefacenti e per irregolarità sul soggiorno.
Cosa era accaduto? Due tunisini, dopo aver acquistato una tessera telefonica prepagata da 5 euro, e fatto tutte le operazioni di rito per farsi accreditare il denaro sul cellulare, si sono ripresentati al bancone, spiegando che la tessera non funzionava.
E’ nata una discussione con il titolare e i dipendenti del bar, tutti pakistani, che però è presto degenerata. Calci, pugni, spinte e persino bottigliate, fino a che qualcuno non ha chiamato la polizia.
Gli agenti, giunti sul posto, hanno trovato uno dei nordafricani con la testa sanguinante per una bottigliata, mentre un altro, che aveva tentato la fuga, era stato bloccato da alcuni passanti. Tre persone sono finite in ospedale per farsi medicare

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