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Aci commissariata, ma Bonomi morde il freno

Secondo Dagospia il presidente destituito satrebbe cercando di ritornare alla guida dell'ente. E sullo sfondo anche un accordo segreto con Chopard sulla Mille Miglia.

(red.) Il prefetto Vincenzo Grimaldi è stato appena nominato nuovo commissario dell’Automobile Club di Brescia, sotto la lente per presunte “irregolarità amministrative”, ma il presidente destituito, Aldo Bonomi, starebbe facendo di tutto perché l’Aci nazionale ed il ministro agli Affari Regionali, Turismo e Sport Piero Gnudi, revochino l’atto, così da poter tornare alla guida dell’ente.
Almeno, questo è quello che sostiene il sito “Dagospia” che riporta un lungo articolo nel quale viene ripercorsa la lunga e tormentata vicenda dell’ Ac Brescia, ed in particolare si insite sul segretissimo accordo stipulato da Bonomi stesso con la casa svizzera di orologi Chopard per una linea di orologi con il marchio Mille Miglia. Un contratto che ha suscitato più di qualche sospetto in terra bresciana, tanto che l’ex direttore dell’Aci, Ungaretti, ha presentato alla Procura della Repubblica di Brescia un esposto in cui si contestano una serie di “iniziative viziate e pericolose per l’Ente che avevo  inutilmente cercato di contrastare (…).
I fatti cui si riferisce Ungaretti nella denuncia, “sono relativi al fatto che il Presidente (Aldo Bonomi, ndr.) ha firmato due contratti, di rilevante contenuto per l’Ente, senza che ne avesse legittimazione, poichè il Consiglio non gli aveva mai conferito un mandato, neppure di tipo generico… In compenso”, prosegue il testo dell’esposto, “egli ha dichiarato esplicitamente il falso, nell’ambito del contratto firmato con la ditta Chopard di Ginevra, nel momento in cui ha dichiarato falsamente di essere provvisto dei necessari poteri di firma e di impegno”.
Il rischio paventato in casa Brescia è quello che la “corsa più bella del mondo” finisca in mani svizzere.
Oltre a ciò, come sottolinea il sito Dagospia, vi è la costituzione di una società interna, la 1000Miglia srl, di proprietà dell’Ac Brescia, “nata per gestire direttamente il marchio Mille Miglia senza dover fare gare, e quindi con la rinuncia dell’Ac Brescia a 1,2 milioni l’anno incassati fino ad oggi senza muovere un dito dalla società che si era aggiudicata la gara per la gestione del marchio”. L’obiettivo della nuova società sarebbe quello di “far tornare la Mille Miglia in mano ai bresciani”.

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