Brescia, scoperto studio ginecologico abusivo

Denunciato il titolare, sedicente medico, di nazionalità cinese. Una donna che si era sottoposta alle sue cure è finita in ospedale. I locali sottoposti a sequestro.

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(red.) Nei giorni scorsi un ambulatorio medico illegale era stato scoperto in uno stabile in piazza Repubblica  Brescia. Un cittadino di nazionalità cinese vi svolgeva, abusivamente, l’attività medica, visitando pazienti e od offrendo prestazioni sanitarie. E’ stato denunciato (per la seconda volta) e, con lui, anche la moglie che gli faceva da assistente tuttofare.
Questa volta nel mirino dei carabinieri del Nas è finito un altro ambulatorio, gestito da un altro sedicente medico cinese, che si spacciava per ginecologo. A lui i militari del Nucleo antisofisticazioni sono giunti a seguito di una segnalazione giunta da un ospedale in città dove una connazionale dell’uomo era stata ricoverata per una grave patologia. La donna ha riferito di essere stata “curata” dal falso dottore che le aveva prescritto alcune terapie che avevano invece aggravato il quadro clinico della signora.
Come nel caso precedente, il locale del “ginecologo” cinese si trovava nei pressi della stazione ferroviaria di Brescia. Il cittadino cinese, fra l’altro, era già stato denunciato nel 2008 per fatti analoghi. Ma, abbandonare questa “professione”.
Il sedicente medico cinese è stato denunciato per esercizio abusivo della professione medica, illecita importazione di farmaci, somministrazione di medicinali non autorizzati e lesioni personali.
Sotto sequestro sia i locali del sedicente dottore sia un’erboristeria. Nel corso della perquisizione dell’appartamento-ambulatorio, i carabinieri hanno rinvenuto 3.200 confezioni di farmaci di provenienza cinese, attrezzature e dispositivi medici, strumentazione chirurgica, ma anche cartelle cliniche, ecografie e prescrizioni mediche. Inoltre, i rifiuti sanitari, che devono essere sottoposti a speciale procedura di smaltimento, venivano invece gettati nella raccolta indifferenziata.

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