Brindisi, la politica bresciana condanna

Numerosi esponenti delle istituzioni e della società civile del nostro territorio hanno voluto portare la propria solidarietà alla città pugliese.

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(red.) Dopo l’attentato di Brindisi, dove una ragazza ha perso la vita a causa dello scoppio di un ordigno artigianale, sono tante, anche nel Bresciano e in Lombardia, le prese di posizione contro l’illegalità e la solidarietà verso la città pugliese.
“Non c’è mai rassegnazione davanti alla morte di un giovane. Ma quanto accaduto questa mattina a Brindisi suscita una rabbia che proviene dal fondo del cuore. Se poi dovesse essere dimostrato che la matrice di questo attentato fosse di origine mafiosa, la mia indignazione e il dolore sarebbero ancora più forti”. Lo ha detto oggi Luciana Ruffinelli , assessore allo Sport e Giovani di Regione Lombardia. “Questa ragazza”, ha aggiunto l’assessore, “aveva nel cuore solo i sentimenti positivi di tutti i giovani e, come le sue compagne, coltivava il desiderio della legalit? e del sereno vivere. Per questo dobbiamo alzare la guardia contro le mafie e lo dobbiamo a questa vittima innocente”.
“Chiunque sia stato”, ha invece detto in una nota Enzo Torri, segretario generale della Cisl, “ha voluto colpire la speranza di giustizia e di legalità che la scuola riesce ancora ad alimentare nei giovani. Se gli inquirenti hanno dei dubbi sulla matrice mafiosa del vile attentato contro l’Istituto scolastico di Brindisi, tante, troppe sono le coincidenze che portano a pensare alla criminalità organizzata: è stato colpito l’istituto intitolato alla moglie di Giovanni Falcone, a pochi giorni dal ventesimo anniversario della strage di Capaci, e nel giorno dell’arrivo a Brindisi della Carovana antimafia. E poi, sono stati presi di mira dei giovani, l’elemento più forte di rifiuto della cultura mafiosa. La Cisl bresciana si stringe alla famiglia della giovanissima vittima e sarà presente con una numerosissima delegazione al presidio che Cgil Cisl Uil Lombardia hanno programmato per mercoledì 23 maggio a Milano, anniversario dell’assassinio di Giovanni Falcone, di sua moglie e della sua scorta”.
Per Davide Caparini, deputato della Lega Nord di Brescia, “è stata un’azione vigliacca e terribile ed è grande il dolore di fronte a una giovane vita spezzata. Il primo pensiero va senz’altro ai parenti della vittima e a tutti i ragazzi feriti in quest’orribile attentato. Ma c’è anche tanta rabbia perché sembra che siano tornati gli anni delle stragi per le quali nessuno ha pagato. Mi chiedo a chi giovi creare questo clima. L’auspicio è che al più presto si faccia chiarezza su chi ha compiuto questo tremendo attacco”. A poche ore dal vile attentato di Brindisi come movimento giovanile riteniamo impossibile non esprimere il nostro orrore e la nostra rabbia. Come tutto il paese aspettiamo con attenzione nuove notizie che possano chiarire quale barbara matrice vi sia dietro questo gesto, ma in attesa che le istituzioni facciano luce quanto prima sull’accaduto non possiamo non urlare come giovani il nostro sdegno per quanto accaduto.
“Indipendentemente da chi vi sia dietro questo gesto la reazione dell’intero paese deve essere di totale e ferma condanna”. E’ questo il punto di vista del movimento Giovane Italia, gruppo giovanile del Pdl. “Ad ora”, ha commentato il presidente della sezione provinciale Giangiacomo Calovini, “la matrice terroristica potrebbe essere legata alla criminalità organizzata così come potrebbe essere ricondotta ad ambienti eversivi che in questi giorni stanno colpendo su tutto il territorio nazionale, ma ciò non ha paradossalmente alcuna importanza” continua lo stesso Calovini. “Chi ha deciso di ammazzare dei giovani studenti deve essere al più presto pagare a carissimo prezzo quanto fatto”.
Secondo Sel “anche la criminalità eversiva e stragista ha deciso di celebrare i propri anniversari. Le due bombe di Brindisi collocate davanti alla scuola Falcone e Morvillo, il giorno in cui dalla città sarebbe dovuta passare la carovana della legalità non può essere una ottusa somma di coincidenze. E non si può che rispondere mostrando la consapevolezza e la ferma responsabilità di tutte le istituzioni democratiche. Non conta solo la matrice, mafiosa o meno, ma la scelta di attaccare l’intera comunità nazionale assumendo come bersaglio una scuola. Un atto di sciacallaggio e di barbarie che si pone fuori da ogni definizione e da ogni umana comprensione. Resta da dire, con definitiva semplicità: non passeranno. Il comune di Brescia e il suo sindaco si attivino da subito per onorare le vittime di Brindisi esponendo fuori dal Palazzo Comunale la bandiera a lutto”.
Il coordinamento provinciale di Futuro e Libertà parteciperà con una propria delegazione al sit-in per la legalità organizzato per stasera in Piazza della Loggia. “È un atto doveroso” commenta Luca Feroldi, coordinatore provinciale di Fli, “essere presenti questa sera per manifestare, insieme ai bresciani, alle associazioni, ai partiti presenti la nostra solidarietà ed il cordoglio per le vittime dell’ignobile attentato di stamani, oltre che il nostro più forte contrasto ad ogni forma di criminalità mafiosa”. All’evento prenderà parte la Sen. Maria Ida Germontani, parlamentare di Fli.
Anche il coordinamento delle Acli ha condannato l’attentato: “l Coordinamento Donne e i Giovani delle Acli di Brescia esprimono sconcerto e dolore per l’attentato che stamane ha coinvolto alcune giovani studentesse presso l’Istituto Professionale Morvillo-Falcone di Brindisi. Il Coordinamento Donne e i Giovani delle Acli ripugna la violenza in qualsiasi circostanza e la esclude in assoluto come mezzo di comunicazione o ribellione, ma ritiene ancor più grave l’atto in questione perché colpisce, in un solo momento, un centro di formazione ed educazione, un luogo di crescita e speranza: un luogo di creazione di futuro”.

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