Caso Maugeri, viaggi pagati a Formigoni & C.?

Giancarlo Grenci, fiduciario di Daccò (indagato per associazione a delinquere), avrebbe dato ai magistrati scritture contabili con “pagamenti di viaggi” al governatore.

(red.) Il presidente Roberto Formigoni ha dato mandato ai legali di Regione Lombardia di procedere a “querele per diffamazione e a richieste danni nei confronti di quelle testate giornalistiche e radio televisive che hanno parlato o stanno parlando delle vicende legate alla Fondazione Maugeri come di vicende riguardanti Regione Lombardia”. 
Ma adesso, forse, il governatore lombardo dovrà agire anche contro le voci insistenti che parlano di un suo forte legame con il “faccendiere della Sanità” Pierangelo Daccò, il cui nome compare nell’inchiesta del pm milanesi sulla Fondazione Maugeri di Pavia.
Giancarlo Grenci, il fiduciario svizzero di Daccò indagato per associazione a delinquere, avrebbe consegnato ai magistrati alcune scritture contabili nelle quali compaiono “pagamenti di viaggi” a Formigoni, al suo collaboratore Alberto Perego, al fratello del governatore, Carlo, e a una parente, , pagamenti tutti a carico di Daccò, in carcere dal 15 novembre per 7 milioni di fondi neri del San Raffaele e arrestato venerdì per altri 56 milioni della Fondazione Maugeri.
Grenci, come riporta il Corriere della Sera, avrebbe consegnato le fatture dalle quali risulta un viaggio pagato per un biglietto a nome Roberto Formigoni e Perego, valore oltre 8.000 euro, rimborsato per 17$ del suo valore, un mese dopo da Air France.
Si attende ora la replica di Formigoni a queste nuove rivelazioni.
Grenci, secondo il quotidiano di via Solferino, avrebbe anche consegnato ai pm l’estratto conto della carta di credito di Daccò dal quale “risultano pagamenti di viaggi anche a Formigoni Carlo, fratello del presidente, ad Anna Martelli, forse compagna di Formigoni Carlo, ad Alberto Perego, segretario del presidente (così lo qualifica Grenci, ndr ). Risultano pagamenti di viaggi a favore di Renato Pozzetto” (è l’attore comico, grande amico di Daccò?, ndr )”. Interrogato se si tratti solo di voli o anche di soggiorni, l’uomo non sa rispondere  ma ammette che “risultano pagamenti di affitti di ville da 80/90mila euro ai Caraibi per 2-3 settimane”.
“La prima ricevuta consegnata”, si legge sul Corriere, “è del 12 dicembre 2008. La carta di credito è di quelle per vip: 20 mila euro di limite massimo. Il conto è intestato a Pierangelo Daccò di cui riporta la residenza in Inghilterra. Con questa carta di credito il 27 novembre 2008 risulta pagato un volo a nome di Formigoni/Roberto, partenza il 27 dicembre 2008, poco prima di Capodanno, biglietto numero 05733298313724 nell’agenzia «Buon viaggio» da Milano Malpensa (MXP) a Parigi Charles De Gaulle (CDG). Costo: 4.080,80 euro. Stesso biglietto, stessa somma e stessa destinazione per Perego/Alberto. In tutto 8.161,60 euro. Un quarto, e cioè 2.594 euro, vengono rimborsati da Air France a Daccò (per i biglietti intestati agli stessi due cognomi, Formigoni e Perego, mancano i nomi di battesimo) il 30 gennaio 2009, non è dato capire se per un servizio non usufruito in tutto o in parte”.
E ancora, Daccò avrebbe speso poi per il Capodanno 2010 altro denaro per un viaggio di Carlo Formigoni e Anna Martelli. La tratta è Milano Linate – Parigi. “Prezzo addebitato sul conto di Daccò: 3.573,80 euro a testa. La stessa coppia vola per 120,39 euro a testa con volo Air France tra aprile e maggio 2010: infatti non c’è la data del volo ma l’operazione viene iscritta il 23 aprile con valuta 13 maggio. Perego, invece, risulta su un biglietto Alitalia da Linate a Fiumicino per 244,85 euro nel 2005. All’attore Pozzetto, è intestato un biglietto da Malpensa a Parigi di Air France per il 27 febbraio 2010, costo, stando alle carte, 12.532,32 euro”.

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