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Furgoni rubati a Brescia, arrestati 10 ucraini

La banda operava tra Brescia e Milano: i mezzi varcavano il confine italo-sloveno, quindi venivano smontati e i pezzi rivenduti. Otto i Mercedes Sprinter sequestrati.

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(red.) Rubavano furgoni a Brescia per poi rivenderli nell’Est Europa. Una banda di ladri specializzata in furti di veicoli, è stata smantellata dalla Polizia di Frontiera triestina in collaborazione con quella slovena, dopo un anno di indagini. I furgoni venivano trasportati in Ucraina dove venivano poi smontati e i pezzi di ricambio rivenduti.
In manette sono finiti dieci ucraini e altri cinque stranieri sono stati denunciati a piede libero.
Otto i furgoni Mercedes Sprinter sequestrati dai poliziotti a conclusione dell’inchiesta partita nel novembre del 2010 dal fermo di un ucraino 26enne, Mykola Kozhokar al valico di Fernetti. L’uomo era diretto in Slovenia a bordo proprio di uno Sprinter il cui blocchetto di accensione, intestato ad una ditta di Brescia, era stato forzato.
Dai controlli incrociati era emerso che il furgoncino era stato rubato proprio lo stesso giorno da una ditta bresciana, senza che il titolare si accorgesse dell’ammanco.
Da questo episodio hanno preso il via le indagini che hanno portato a ricostruire diversi altri casi analoghi di ricettazione. Oltre ai mezzi di trasporto la banda aveva messo le mani anche su un motore marino fuoribordo e alcune biciclette rubate, ma anche capi di abbigliamento sottratti da un negozio dell’Ovest bresciano. Tutta merce che veniva poi rivenduta nei paesi dell’Est Europa.
L’operazione ha permesso di appurare che i traffici erano estesi anche al Milanese: nella casa di un ucraino (indagato insieme con il fratello) sono state trovate centraline per furgoni Mercedes con le chiavi di accensione, parti meccaniche di veicoli, arnesi da scasso e uno scooter smontato e altre parti di veicoli oltre che documenti falsificati.

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