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Monossido killer, due egiziani deceduti

La tragedia a Borgo San Giacomo. Gli immigrati lavoravano al ristorante Eden e stavano dormendo in un appartamento sopra al locale.

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(red.) Due cittadini egiziani residenti in provincia di Brescia, un 50enne di Roncadelle e un 38enne di Offlaga, sono morti per intossicazione da monossido di carbonio.
I due immigrati, Osman Abdel Fatah e Gamal el Gohary Mohamed, sono stati trovati privi di vita in un appartamento sopra al ristorante Eden di Borgo San Giacomo, dove lavoravano come cuochi. Nella stanza in cui dormivano, c’era un braciere acceso. Purtroppo nel corso della notte sono stati avvelenati dal gas tossico.
E’ stata la padrona del locale ad accorgersi della tragedia. La donna si è preoccupata nel vedere che alle 10 di mattina la saracinesca era ancora abbassata. Strano, visto che i due avrebbero dovuto pulire il locale dopo un lungo periodo di chiusura per ferie.
La titolare così ha aperto la porta con le chiavi di scorta e ha subito lanciato l’allarme. Sul posto oltre ai medici del 118, che non hanno potuto fare nulla, anche le forze dell’ordine e i vigili del fuoco.
Nell’appartamento era regolarmente presente un impianto di riscaldamento, ma i due uomini hanno acceso un braciere per scaldarsi. Un sistema che è costato loro la vita.
Le salme dei due uomini sono state composte all’obitorio di Manerbio dove, nella mattinata di lunedì verrà eseguita l’autopsia. Quindi, per volere delle famiglie, dopo il nulla osta del pm Claudio Pinto, i corpi dei due sfortunati immigrati potranno essere rimpatriati.
Abdel, il cuoco, lavorava al ristorante Eden da circa un anno e mezzo, ma era in Italia da almeno vent’anni. Era appena rientrato dall’Egitto dove aveva visitato moglie e due figli: una ragazzina di 12 anni e un bimbo di 7. Anche Gamal, padre di famiglia, era in Italia da parecchio tempo. Il ristorante rimarrà chiuso ancora per un’altra settimana.
Nella giornata di venerdì una famiglia di indiani, a Calvisano, era stata intossicata. Giovedì un episodio analogo era accaduto a San Paolo. 

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