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Cadavere nel Mella, un gesto volontario

Cristian Quarena, 38 anni, si sarebbe tolto la vita gettandosi nelle acque del fiume. Queste almeno le prime indicazioni a seguito degli accertamenti di polizia.

(red.) Si tratterebbe di un gesto estremo e disperato. La morte del 38enne rinvenuto senza vita nel primo pomeriggio di giovedì nelle acque del fiume Mella all’altezza di via dell’Argine (zona ovest), sarebbe quindi stata dettata da un gesto volontario.
L’autopsia disposta dall’autorità giudiziaria sul corpo dell’uomo ha infatti rilevato che la morte è sopraggiunta per annegamento. Nell’abitazione del 38enne è stato poi rinvenuto un biglietto scritto dall’operaio in cui lo stesso indicava dove potessero ritrovarlo.
Cristian Quarena, nato a Brescia nel 1973 e residente in via Lamarmora 16, di professione magazziniere, si sarebbe dunque suicidato.
Queste le prime indicazioni dalla questura di Brescia, intervenuta sul luogo del ritrovamento insieme con i vigili del fuoco e il personale del 118 su segnalazione di un operaio delle Ferrovie Nord, un 56enne, che, insieme con alcuni colleghi stava effettuando dei lavori di disboscamento sulla linea Brescia-Iseo-Edolo, all’altezza del ponte di via Sorbana e che ha dato l’allarme.
L’uomo è stato identificato  attraverso l´abbonamento del bus.
I funerali di Cristian sono stati fissati per lunedì 16 gennaio.

Le indagini sono state condotte dalla squadra Mobile.

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