Fermata la gang che rubava anche le pecore

Stroncata una banda multietnica dedita ai furti in appartamento: 18 le persone arrestate. Le razzie commesse in diverse province della Lombardia e del Veneto.

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(red.) Con l’operazione “Dimore sicure” della Squadra Mobile della questura di Brescia è stata stroncata una banda dedita alle razzie in appartamenti nel Bresciano, ma non solo. Otto le persone arrestate che si aggiungono alle dieci sorprese in flagranza.
Una fitta rete di ladri multietnica, tra cui un bresciano residente a Coccaglio, che depredava abitazioni in Lombardia e in Veneto, ma prediligeva le province di Brescia e Bergamo. In alcuni casi il furto è degenerato in rapina impropria.
Come agiva la gang? I banditi rubavano televisori, gioielli, denaro, e in un caso, persino alcune pecore. Solitamente venivano anche sottratte le chiavi delle auto, soprattutto berline di lusso sulle quali veniva poi caricata la refurtiva.
Quindi la fuga, quasi sempre lungo la A4 dove la polstrada di Seriate ha fermato, in dieci casi, i responsabili di furti.
I colpi accertati messi a segno dalla banda sono avvenuti  nelle province di Brescia, Parma, Treviso, Bergamo, Venezia, Cremona e Mantova.
I ladri non disdegnavano nessun tipo di mercanzia, tanto che, come si è detto, in un caso si sono portati via otto pecore, poi vendute a macellerie.
Le vittime venivano “adocchiate” all’esterno dei centri commerciali o dai locali. Ad attrrarre l’attenzione, ovviamente, le auto di grossa cilindrata che venivano pedinate fino alla destinazione finale dove poi avvenivano le razzie.
Trenta le persone indagate per furto, riciclaggio e ricettazione.
Le indagini erano partite dal rinvenimento, su una Bmw rubata a Madesano il 28 marzo 2010 e coinvolta in un incidente lungo la A4 a Roncadelle (Brescia), il 21 aprile del 2010, di una pistola con matricola abrasa e di alcuni oggetti parte di una refurtiva (tv al plasma, argenteria).
Decisivo è stato il ritrovamento di un telefono cellulare  che ha consentito di risalire alla banda. Il gruppo, molto ben strutturato ed organizzato, era composto da italiani, albanesi, sloveni, croati e marocchini.

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