Anziana azzannata a morte dal suo cane

E' successo a Carpenedolo. La vittima, Maria Marone, 73 anni, è stata aggredita dal pastore tedesco di famiglia. La donna è morta quasi subito.

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(red.) Si è avventato contro la sua padrona fulmineo, veloce, mirando alla gola. Lei non ha avuto neppure il tempo di gridare. Un uomo che stava passando lungo la cancellata ha assistito inorridito alla scena nel cortile della villa, al civico 186 di via Cesare Abba. Due operai che stavano imbiancando l’altra facciata della residenza non si sono accorti di nulla.
Sono stati poi i primi ad accorrere, avvertiti dal passante, ma per la donna non c’era più nulla da fare.
Una reazione inspiegabile quella di Lupo, così si chiama il pastore tedesco che giovedì mattina ha ucciso con morsi alla gola e alla testa, la sua padrona, Maria Merone, 73 anni, a Carpenedolo, nel Bresciano.
Un cane da tutti descritto tranquillo, giocherellone, anche se, pare, sempre legato ad una lunga catena. Per i vicini di casa era una scena consueta vedere i due nipotini della vittima correre nel cortile di casa insieme al pastore tedesco e ad altri due cagnolini. La villa alla periferia del paese, quasi in campagna è molto spaziosa. Una parte era occupata dalla donna, vedova.
Nell’altra si è sistemata la figlia, con il marito e i due figli. Quando è successa la tragedia i ragazzini erano a scuola e i genitori al lavoro.
Per ricostruire la dinamica dell’incidente i carabinieri si sono dovuto basare soprattutto sul racconto dell’unico testimone, il tecnico di una ditta di Guidizzolo (Mantova), Leo Buttarelli che aveva un appuntamento di lavoro a Carpenedolo.
”Ho visto la donna scaraventata a terra dall’animale che la stava azzannando alla gola”, ha riferito ancora frastornato. “Sentivo il ringhio dell’animale, ma la donna non ha avuto il tempo di alcuna reazione, ho suonato inutilmente il campanello per richiamare qualcuno in casa, allora ho fatto il giro e ho notato i due imbianchini, loro non si erano accorti di nulla”.
I due operai si sono precipitati nell’area del cortile dove il cane stava ancora infierendo sulla povera donna. Con alcuni attrezzi sono riusciti ad allontanarlo. Poi hanno trascinato la donna fuori dalla sua portata. Ma è subito apparso evidente che le sue condizioni erano drammatiche. All’arrivo dell’ambulanza era già morta. Lupo si è poi lasciato tranquillamente portare via dai veterinari dell’Asl.
Resta da chiarire il motivo del comportamento dell’animale.
Lupo aveva a disposizione il cortile ma pare dormisse in una struttura in muratura su un lato dell’area, usata anche come magazzino. La donna era in cortile per fare alcuni lavori e rumori insoliti potrebbero aver svegliato il cane, che ha avuto una istintiva reazione di difesa e attacco non riconoscendo la proprietaria. Ora sul suo destino decidera’ l’Asl di Brescia e non si esclude che dovrà essere abbattutto.

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