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Calcinatello, via le baracche abusive

Nel campo nomadi in località Campagna. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso della comunità contro la sentenza del Tar che dava ragione al comune.

(red.) Verranno demolite 14 baracche abusive nel campo nomadi di Calcinatello, in provincia di Brescia.
Si tratta di alcune costruzioni in legno, bagni e porticati realizzati senza licenza edilizia.
A legittimare l’intervento delle ruspe la recente sentenza del Consiglio di Stato che martedì ha respinto la richiesta di Branko Radulovic, capo della comunità nomade stanziata da anni in località Campagna, nei pressi dell’autostrada A4, che aveva chiesto una sospensiva della sentenza del Tar di Brescia che lo scorso gennaio aveva dichiarato legittima la diffida dell’amministrazione comunale a cancellare gli abusi e autorizzato al demolizione delle costruzioni illegali.
La querelle tra i nomadi e il comune risale al 1999, anno in cui l’amministrazione comunale emise il primo provvedimento a carico del gruppo di nomadi.
Il Consiglio di Stato ha dato pienamente ragione all’amministrazione comunale e fissato i tempi per  l’esecuzione delle ordinanze del comune di Calcinato anche per l’acquisizione delle aree di pertinenza. Il tutto vincolato all’eventuale proroga  “per motivi umanitari” o a meno che non si avvii tra le parti “un confronto per definire il progetto di un campo nomadi regolare”, in rispetto del Piano di Governo del territorio del paese.

 

 

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