Vita e lavoro nel degrado, sigilli a una palazzina

Si tratta di un laboratorio manifatturiero gestito da cinesi, ma di proprietà di un italiano, in via Sorbana. Terribili condizioni igieniche nei locali fatiscenti.

(red.) Sigilli a un laboratorio manufatturiero al numero 3 di via Sorbana, a Brescia, dove lavoravano undici cittadini cinesi, molti dei quali irregolari, in condizioni precarie.
Il personale dell’Asl, in collaborazione con la polizia Locale e i vigili del Fuoco, ha eseguito giovedì mattina un’ispezione a seguito della quale l’ intero stabile in cui è situato il laboratorio è stato dichiarato inagibile.
La struttura, una palazzina di quattro piani, era  totalmente occupata da cittadini di nazionalità cinese, ma di proprietà di un italiano identificato durante l’ispezione. Tutti i locali, compreso il sottotetto, sono risultati utilizzati sia a fini abitativi che lavorativi.
Dal punto di vista igienico sanitario sono state riscontrate irregolarità sia relative agli ambienti di vita che di lavoro: locali privi di aerazione naturale diretta, in condizioni di igiene terribili e fatiscenti al punto da pregiudicare la sicurezza degli occupanti; la cucina utilizzata dai lavoratori è stata trovata in pessime condizioni, così come le stanze adibite a laboratorio.
In considerazione della situazione riscontrata, l’Asl ha ritenuto inagibile l’intera struttura e ha chiesto al sindaco di Brescia di emettere la relativa ordinanza, con il conseguente sfollamento degli occupanti da parte della Locale.
Per quanto riguarda i provvedimenti in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, è stata coinvolta l’apposita Unità operativa dell’Asl per gli accertamenti relativi alle violazioni e alle eventuali responsabilità.
“Si tratta dell’ennesimo intervento in una zona particolarmente sensibile della Città”, ha commentato il vicesindaco e assessore alla Sicurezza del comune di Brescia, Fabio Rolfi. “Un’azione importante sia nelle dimensioni che negli effetti. Erano undici i cittadini cinesi che vivevano e lavoravano all’interno di questo piccolo immobile: grazie a questa operazione abbiamo inferto un altro colpo al commercio clandestino e alla produzione abusiva di merce sul territorio bresciano. Diamo oggi un segnale forte a tutta la città: la soglia d’attenzione è alta e gli agenti della polizia Locale svolgono un lavoro costante di presidio del territorio per garantire la sicurezza in tutti i quartieri. La zona di via Milano è al centro di un importante progetto di riqualificazione urbana che deve passare necessariamente anche da operazioni volte a garantire una migliore qualità della vita”.
E Paola Vilardi, assessore all’Urbanistica ha aggiunto: “Un’operazione importante, effettuata proprio mentre il consiglio comunale sta discutendo e votando l’adozione del nuovo Pgt. Questa è un’ulteriore dimostrazione della necessità di riqualificare gli spazi esistenti e di rilanciare la vivibilità nelle diverse zone della città, attraverso un progetto serio di valorizzazione urbanistica e ambientale. Questa amministrazione ha un obiettivo preciso: lavorare per rendere la nostra città attrattiva per i giovani e per coloro che risiedono nei comuni limitrofi, portare Brescia a 220 mila abitanti e renderla così uno dei principali punti di riferimento produttivi e commerciali della Lombardia”.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.