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Uccide il padre e tenta il suicidio

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carabinieri5.jpgDramma famigliare a Palazzolo. Dopo il delitto l'omicida ha dato fuoco alla casa.


(red.) Dopo aver ucciso il padre Michele di 53 anni al termine di una lite, ha incendiato la casa e si è gettato dal secondo piano. Ora l'assassino, il 28enne Mario Leone, è all'ospedale, piantonato dai carabinieri, in attesa di essere interrogato dagli inquirenti.
Il terribile fatto di sangue è avvenuto nel pomeriggio di questo lunedì, in un'abitazione di via Piccinelli a Palazzolo sull'Oglio, nel Bresciano.
La vittima, stando alla ricostruzione, è stata ammazzata a colpi di arma da taglio al termine di una furibonda lite famigliare scatenata da motivi ancora in corso d'accertamento. Probabilmente è stata utilizzata una fiocina, oppure un coltello da cucina. Dopo la morte della moglie e madre, i due vivevano insieme da soli.
Dopo il delitto, forse per la disperazione o per coprire il proprio gesto, il parricida ha dato fuoco all’abitazione e infine si è gettato dal balcone di casa, al secondo piano.
Inutilmente i vicini di casa – allarmati dalle urla e dal trambusto provocati dal litigio – hanno cercato di impedire che Mario si gettasse dalla finestra.
Un ragazzo
nordafricano, che stava passando per strada con altri due amici ha provato a fermare l'uomo arrampicandosi sui tubi del muro della casa e raggiungendo il balcone. Solo per qualche istante è riuscito a trattenere il 28enne che, con addosso una maglietta intrisa di sangue e un paio di slip era a cavalcioni del balcone, pronto a gettarsi. Per qualche istante la presa è riuscita, poi il ragazzo straniero non ce l'ha più fatta e Mario è caduto in giardino. Il volo è stato però attutito da un tavolino di plastica su cui il 28enne è precipitato.
Soccorso dagli operatori del 118, il presunto assassino è ora ricoverato all'ospedale Civile di Brescia. I primi ad accorrere sul posto sono stati i vigili del fuoco. Quando i pompieri sono entrati nell'appartamento devastato dalle fiamme hanno trovato il corpo dell'uomo a terra con ferite da taglio e hanno lanciato l'allarme.
Sul posto anche i carabinieri del Sis, il nucleo investigazioni scientifiche per i rilievi.
Il corpo di Michele Leone è stato trasferito all'obitorio in attesa dell'esame autoptico.
Ancora oscuri i motivi del folle gesto. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti anche quella dell'opposizone da parte del figlio a una nuova relazione sentimentale della vittima che, qualche anno fa, aveva perso la moglie, stroncata da un tumore.

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