Crisi Freccia Rossa, sindacati: tavolo in Comune

Dopo le notizie che si stanno evolvendo e 400 lavoratori a rischio, le organizzazioni chiedono al Comune un incontro dedicato per affrontare la situazione.

(red.) Sul fronte della crisi del centro commerciale Freccia Rossa di Brescia ora entrano in campo anche i sindacati di categoria. Dopo la richiesta della proprietà di aprire una procedura di concordato preventivo in bianco per risolvere la situazione debitoria, Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto a palazzo Loggia di avviare un tavolo di crisi in Comune. Già si era parlato nel novembre del 2017 con l’amministrazione, ma ora ci si trova di fronte a 27 milioni di euro in negativo di chiusura del bilancio. “A meno di formali smentite e nell’assenza di un tavolo di confronto, questo è l’unico dato disponibile, insieme alle tante chiusure di negozi, oltre 30, e a una situazione economica ulteriormente aggravata nel del 2018, con un’esposizione debitoria verso gli istituti di credito di svariati milioni di euro” dicono dai sindacati che attaccano anche i vertici.

“Prendiamo atto della sostanziale ostilità manifestata dalla direzione che, fino ad oggi, si è rifiutata di dare corso all’avvio di una fase di confronto, non più rinviabile vista la gravità della situazione in atto. Una scelta irresponsabile e non giustificata innanzitutto verso i lavoratori e, allo stesso tempo, antisindacale nei nostri confronti. Anche perché il quadro debitorio, se confermato, risulterebbe già seriamente esposto alla concreta perdita di posti di lavoro”. E nel mirino ci sono infatti 350-400 dipendenti che operano in 64 attività.

“E’ il momento che questa direzione si assuma un preciso dovere nei confronti degli occupati, tra chiarezza e trasparenza rispetto a eventuali piani di riorganizzazione o ristrutturazione del sito e delle eventuali ricadute sugli attuali livelli occupazionali. Resta inteso che, alla luce del contesto venutosi a determinare, per responsabilità imputabili a questi vertici, ci attiveremo senz’altro in tutte le sedi a sostegno dei dipendenti il cui posto di lavoro è oggi seriamente minacciato a fronte della crisi in cui versa il centro commerciale, proseguendo in questo modo l’iniziativa già avviata nello scorso anno” concludono i sindacati.

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