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Emergenza sfratti, Brescia preoccupa

Nel 2014 rispetto al 2013 sono calati in provincia, ma aumentati in città. La maggioranza è dovuta alla morosità, famiglie che non hanno soldi per pagare.

Sfratto(red.) Nel 2014 rispetto all’anno precedente gli sfratti nel Comune di Brescia sono aumentati del 9%, dai 733 agli attuali 802. Al contrario, in provincia sono diminuiti della stessa entità, dai 1557 ai 1.436. Il problema è che la maggior parte dei provvedimenti arriva per morosità degli inquilini, cioé chi non riesce a pagare perché non ha soldi. Non a caso, il 60% delle aste giudiziarie concluse l’anno scorso è fatto sui pignoramenti. I dati arrivano dal Ministero dell’Interno che parlano anche di 3.577 richieste di sfratto sui 2.238 già approvati. Famiglie o singoli individui alle prese con la crisi economica e con lavori precari che non consentono di pagare l’affitto.
Il segretario generale del sindacato degli inquilini Cisl di Brescia contesta la mancata politica sulla casa per risolvere il problema. Per esempio a una riforma sul rifinanziamento delle case popolari adeguate al bisogno di chi le chiede. Secondo lui i fondi sulla morosità incolpevole sono soluzioni di passaggio che non risolvono realmente il problema. Un disagio che riguarda anche il proprietario dell’abitazione se non viene pagato dall’affitto. Intanto, su questo problema Magazzino 47 con l’associazione “Diritti per tutti” e Forza Nuova hanno annunciato due presidi di protesta.
Il primo, da parte dei centri sociali e del sodalizio, sarà nella serata di giovedì 25 giugno alle 20,30 in via Milano, davanti all’Esselunga per rispondere a Forza Nuova che si troverà all’albergo Milano di via Vallecamonica dove si trovano i profughi. Il secondo sarà sabato 27 giugno in piazza Loggia alle 17 lungo il centro fino al Broletto con destinatario il prefetto Valerio Valenti. Chiederanno di usare edifici pubblici o privati non più usati e rendere stabili quelli occupati da chi non ha più casa.

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