Camera di Commercio, nel 2013 record di imprese morte

Secondo i dati elaborati dall'ufficio satistico dell'unione degli artigiani bresciana, le imprese di città e provincia sarebbero diminuite fortemente nel 2013.

(red.) Saldo negativo per le imprese bresciane. A dirlo è una fonte ufficiale, la Camera di Commercio, che mercoledì 22 gennaio ha diffuso i dati raccolti ed elaborati dal suo Ufficio Studi e Statistica. Il 2013 si è infatti chiuso con 121.364 imprese registrate al Registro delle Imprese di Brescia. Il saldo iscrizioni/cessazioni sull’anno precedente è negativo di 703 unità. Per trovare un saldo più negativo bisogna risalire al 2008.
Il dato complessivo vede il numero totale delle imprese in calo costante negli ultimi tre anni. La variazione su base annua è pari al -0,6%. La diminuzione complessiva è determinata ancora una volta dall’aumento sostenuto delle cessazioni (8.077 unità; +4% sul 2012), non compensata dalle nuove iscrizioni (7.374 unità). Il tasso di natalità si è attestato al 6,0%, il risultato più basso dall’anno 2000.
Secondo l’analisi settoriale si registra una variazione assoluta negativa sul 2012 nei settori delle costruzioni (-484 unità),  delle attività manifatturiere (-392 unità), dell’agricoltura (-279 unità), del trasporto-magazzinaggio (-63 unità), del commercio (-36 unità), dei servizi di informazione e comunicazione (-27 unità) e dell’estrazione di minerali (-3 unità). Tutte le altre attività economiche mostrano variazioni assolute positive con in testa il settore delle agenzie di viaggio e dei servizi di supporto alle imprese (+184 unità), i servizi di alloggio e ristorazione (+126 unità), le attività finanziarie ed assicurative (+102 unità).
La dinamica negativa è da imputare al calo delle società di persone e delle imprese individuali (complessivamente -1.340 unità), che la crescita delle società di capitale e delle altre forme (complessivamente 637 unità) non è riuscita a compensare. A fine anno le imprese individuali, anche se in diminuzione, rimangono la forma giuridica più diffusa pari al 50,7% del totale. Diminuisce, seppur molto leggermente, anche la quota delle società di persone, che passa dal 21,2% del 2012 al 21,1% attuale.
Cresce, viceversa, l’incidenza delle società di capitale: 25,8% a fine 2013 contro il 25,3% del 2012. In aumento anche la quota delle le altre forme giuridiche: 2,5% contro il 2,3 del 2012.

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