Famiglie in affanno: debiti per 24.179 euro

Secondo la Cgia di Mestre a tanto ammonta la situazione debitoria dei nuclei familiari bresciani. Dal settembre 2008 al 2011 la variazione è stata pari al 31,2%.

(g.g.) Famiglie in affanno: la crisi morde e dal settembre 2008, in tre anni, l’indebitamento medio dei nuclei familiari italiani è aumentato del 36,4%.
In termini assoluti, ogni famiglia del Bel Paese, mediamente, è debitrice di 20mila euro (19.981 euro, per la precisione). Questa la cifra che “pesa” sui bilanci degli italiani secondo un’indagine dell’Ufficio Studi della Cgia di Mestre.
Questi dati, ricorda la Associazione Artigiani Piccole imprese, si riferiscono “all’indebitamento medio delle famiglie consumatrici con il  sistema bancario,  causato dall’accensione di mutui per l’acquisto della casa, dai prestiti per l’acquisto di beni mobili, dal credito al consumo, dai finanziamenti per la ristrutturazione di beni immobili, etc”.
La Cgia ha riscontrato che “l’incidenza del debito sul reddito familiare è maggiore tra i nuclei con disponibilità economiche medio-basse. Appare evidente che il perdurare della crisi rischia di accentuare questa situazione”. La situazione economica delle famiglie meno abbienti residenti nelle grandi aree metropolitane è mediamente peggiore di quella registrata dai nuclei ubicati nelle realtà urbane medio piccole.
“Infatti”, viene sottolineato nella relazione dell’Associazione Artigiani, “a parità di reddito, nelle piccole realtà urbane la crisi si sente meno perché il costo della vita è inferiore”. In termini complessivi, invece, lo stock di debito che pesa su tutte le famiglie italiane ammonta a poco più di 503 miliardi di euro.
A livello territoriale i nuclei familiari più in difficoltà sono stati rilevati in provincia di Roma (indebitamento medio pari a 29.287 euro), seguono quelli residenti in provincia di Lodi (28.470) e quelli in provincia di Milano (28.251).
Come si colloca Brescia in questa speciale classifica? Al 30 settembre 2011 l’indebitamento medio per famiglia ammontava a 24.179 euro, collocando la Leonessa d’Italia al 12esimo posto per valori assoluti, subito dopo Modena (24.309) e prima di Siena (24.103).
Le realtà familiari più “virtuose” sono concentrate al Sud. Se l’indebitamento medio delle famiglie residenti in provincia di Vibo Valentia era nel settembre scorso era di 9.342 euro, ad Enna toccava gli 8.845 euro ed in Ogliastra gli 8.593 euro.
L’indagine della Cgia di Mestre ha analizzato anche la variazione di crescita dell’indebitamento registrata tra il settembre 2008 e lo stesso mese del 2011: per questa voce si rileva come in testa alla graduatoria si posizionino le famiglie di Livorno, con un incremento del 57,1%, seguite da quelle di Grosseto (+56,4%) e al terzo posto la provincia di Asti (+55,5%).
A Brescia, nel settembre del 2008 il debito medio per famiglia ammontava a 12.736 euro: l’incremento è stato del 31,2%.
L’Ufficio studi dell’Associazione artigiana veneta sottolinea anche che le province italiane più esposte con le banche sono anche quelle che presentano mediamente i livelli di reddito più elevati: questo perché, viene spiegato,  “la quota di indebitamento medio  raggiunto è stato condizionato dalle politiche di investimento realizzate dalle famiglie più ricche che, dopo l’avvento della crisi finanziaria, hanno decisamente intensificato l’accensione di mutui per l’acquisto o la ristrutturazione di beni immobili.”

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