Brescia: pusher di cocaina preso dopo lungo inseguimento in auto

L'uomo, alla guida di una Golf, ha speronato per due volte l'auto civetta della Locale e ha tentato di investire un agente.

(red.) Venerdì 20 novembre la Polizia Locale di Brescia ha arrestato un uomo di origine marocchina per spaccio di droga e resistenza. Da diversi giorni gli agenti stavano tenendo sotto controllo i movimenti sospetti dell’uomo, residente in un palazzo in via della Stazione, che usciva di casa soltanto a partire dal tardo pomeriggio spostandosi a bordo di una Giulietta nera o di una Golf grigia, entrambe intestate alla moglie. Il marocchino faceva brevi soste nelle aree adiacenti alla Stazione e al quartiere Chiesanuova, spingendosi talvolta anche nei Comuni vicini.

Attorno alle 16.30 del 20 novembre, una pattuglia in borghese lo ha individuato in via Firenze, a bordo della Golf, seguito da un’Audi A6 guidata da un italiano. Le due auto si sono fermate e l’italiano è salito sul veicolo guidato marocchino. Dopo pochi minuti i due si sono separati e, mentre la Golf ripartiva velocissima verso via Orzinuovi seguita da un’auto civetta, l’Audi ha svoltato verso sud ed è stata fermata da una pattuglia. Addosso al conducente è stata trovata una confezione di cocaina di poco più di mezzo grammo.
La Golf, invece, è stata raggiunta al centro commerciale Media World ma il marocchino, pur vedendosi sbarrata la strada da parte dell’auto della Polizia Locale, non si è fermato e ha colpito il veicolo sulla fiancata posteriore destra per farsi strada, imboccando via Dalmazia in direzione sud. Gli uomini della Polizia Locale sono riusciti a bloccare nuovamente la Golf vicino all’ex Hotel Milano e il marocchino, nonostante un agente fosse sceso dall’auto e gli si fosse messo davanti, è ripartito cercando di investirlo e speronando nuovamente l’autovettura del Comando lungo la fiancata destra.

L’inseguimento è quindi ripreso e la Golf è entrata in Tangenziale Sud dirigendosi verso est, tallonata dalle pattuglie. Il marocchino ha cercato di disfarsi di alcune buste che contenevano polvere bianca gettandole fuori dal finestrino e alcune hanno urtato pure il parabrezza dell’auto della Polizia Locale. Infine la Golf è stata fermata allo svincolo per Rezzato e il conducente, aperte le portiere, ha aggredito gli agenti con gomitate e pugni prima di essere definitivamente bloccato. Addosso al migrante sono stati trovati 585 euro in banconote di piccolo taglio e un permesso internazionale di guida rilasciato dal Regno del Marocco, ritenuto falso dagli agenti a causa di diversi errori ortografici.

Sull’auto sono stati trovati due telefoni Samsung, uno dei quali è stato danneggiato dal marocchino stesso, che si era anche infilato la Sim card in bocca durante la colluttazione. A quel punto la Polizia Locale si è recata all’abitazione dell’individuo per effettuare una perquisizione. Gli agenti, però, sono potuti entrare soltanto dopo un’ora di tentativi e hanno visto la moglie del marocchino che si muoveva nervosamente tra il balcone e la cucina. Quest’ultima, dopo alcune telefonate, era riuscita anche a gettare il contenuto di alcuni sacchetti di cellophane nel lavandino e ad aprire il rubinetto. Nell’abitazione è stata inoltre trovata una somma di 710 euro. Il marocchino è stato quindi arrestato e, su disposizione del Pubblico Ministero, è stato trattenuto nelle Camere di Sicurezza del Comando in attesa del giudizio per direttissima.

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