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Furti e rapine, arrestati finti carabinieri

I militari di Pavia hanno fermato una banda che ha compiuto 82 colpi tra Lombardia (compresa Brescia) e l'Emilia Romagna. In scena anche truffe agli anziani.

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(red.) “Fake police”, tradotto “poliziotti falsi”. E’ l’inchiesta partita nel gennaio del 2015 e che lunedì notte 13 giugno ha portato i carabinieri di Pavia a fermare una banda composta da sette persone che si fingevano forze dell’ordine compiendo furti, rapine in casa e truffe, soprattutto ai danni degli anziani. A loro vengono contestati 82 episodi avvenuti in diverse città lombarde (Brescia compresa) e dell’Emilia Romagna. Stando all’accusa, i malviventi si presentavano alle case delle vittime mostrando dei distintivi falsi e chiedendo di fare delle perquisizioni per cercare dei presunti ladri. In questo modo riuscivano a rubare gioielli e soldi per poi scappare su auto di grossa cilindrata con tanto di sirene e targhe false.
In altri casi, entravano nelle abitazioni armati di mazze, cesoie e flessibili per rubare e minacciavano i padroni di casa se venivano beccati. Le accuse per tutti riguardano l’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di rapine e furti aggravati, ricettazione e utilizzo di segni distintivi contraffatti. Le zone dove agivano sono le provincie di Pavia, Brescia, Cremona, Lodi, Piacenza, Milano e Bergamo e gli stessi malviventi riuscivano a mettere a segno anche più di un colpo durante la giornata. Nell’ambito dell’operazione, i carabinieri, quelli veri, hanno trovato ricetrasmittenti e vari materiali. L’indagine non si è ancora esaurita perché si vuole verificare se ci siano stati altri casi simili.

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