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Truffe, furti e droga: notte di controlli in città

Le forze dell'ordine al lavoro fra venerdì e sabato per arrestare ladri e spacciatori. Truffata anche una signora a Porta Cremona con il solito raggiro.

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(red.) Giorni intensi di lavoro fra venerdì e sabato per le forze dell’ordine di Brescia. In poche ore si sono concentrati una serie di reati a danno di persone e patrimonio, dai furti allo spaccio di droga.
Venerdì mattina a Porta Cremona la denuncia di una signora per una truffa, ormai classica, in cui un uomo le ha estorto soldi fingendosi l’assicuratore del nipote. L’uomo si è presentato alla porta di casa della signora di 63 anni, sapendola sola in casa, e le ha spiegato che era venuto a riscuotere i 2.800 euro che il nipote, di cui sapeva anche il nome, doveva alla sua assicurazione. Il truffatore ha anche finto una telefonata al nipote, in realtà ad un complice, che le ha passato al telefono e il quale ha chiesto alla zia di pagare. La donna non aveva tale somma in casa e si sono accordati per un anticipo di 250 euro. Quando l’uomo, sceso per timbrare la ricevuta, non è più tornato, la donna ha capito di essere stata raggirata e si è recata alla caserma dei carabinieri di Lamarmora per denunciare il raggiro. Gli uomini dell’Arma stanno indagando.
La notte fra venerdì e sabato, invece, è stata densa di furti in città. La polizia è intervenuta poco dopo la mezzanotte  all’istituto Lunardi di via Riccobelli, in seguito alla segnalazione che ladri erano penetrati nell’istituto  e avevano manomesso l’erogatore di bevande, asportandone le monetine. In via Dalmazia furto all’ufficio vendite Aventis: intorno alle due di notte un metronotte ha scoperto la porta socchiusa e trovato i locali a soqquadro. Ancora da accertare quanto sia stato asportato. Furto anche al bar “Sale e pepe” di via Lecco, rubati liquori e 150 euro dalla cassa.
Venerdì pomeriggio una Volante del Commissariatodel Carmine ha arrestato un nigeriano di 26 anni, residente a Maclodio, incensurato e in regola con il permesso di soggiorno, che era stato visto consegnare dosi di hashish ad alcuni clienti. Alla perquisizione il ragazzo è stato trovato in possesso di 23 barrette di hashish, microdosi per un peso complessivo di 35 grammi. Sabato mattina il processo per direttissima, dopo la convalida dell’arresto. E’ stato condannato a un anno di carcere, ottenendo l’immediata scarcerazione: solo obbligo di dimora nel Comune di residenza, Maclodio. Non può recarsi in città. Infine sabato mattina, intorno alle quattro, una pattuglia dei carabinieri della stazione di San Faustino ha controllato a Buffalora un senegalese di 22 anni. L’uomo ha tentato di scappare ma è subito stato fermato: con sè aveva dosi di eroina pronte per lo spaccio. Denunciato per detenzione di droga ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale.

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