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In galera il rapinatore di tabaccai

carcere.jpgPreso un 40enne di Collebeato. E' acccusato di una serie di colpi in città e nell'hinterland.


(red.) Le tabaccherie-ricevitorie e le farmacie erano i suoi bersagli preferiti. Preparava bene i colpi controllando le abitudini delle sue vittime e poi entrava in azione con fare deciso, a volte violento. Spesso si caricava sniffando coca e poi andava all’incasso.
In questo modo, secondo la polizia, Adriano Raccagni, 40enne residente a Collebeato ma di fatto senza fissa dimora, ha messo a segno almeno quattro colpi nelle ultime settimane.
In realtà la questura sta controllando per verificare se non sia lui l’autore anche di altre rapine commesse a Brescia e nell’hinterland. Gli obiettivi potevano garantire un discreto incasso e nessun tipo di protezione: niente guardie armate, spesso niente videocamere a circuito chiuso. Un lavoretto tranquillo e con pochi rischi, insomma.
E infatti Raccagni è stato catturato venerdì a Cogozzo di Villa Carcina (dov’era andato per rifornirsi di droga) dopo essere stato individuato quasi per caso. Nel pomertiggio di mercoledì alla polizia è infatti giunta una denuncia per un litigio tra automobilisti sulla tangenziale Ovest: uno dei due aveva minacciato l’altro con una pistola, dicendo che gli avrebbe sparato in bocca. Si trovava alla guida di una Fiat Punto intestata a una società piemontese, che era già stata fermata altre volte in passato. Una vettura simile era stata anche vista allontanarsi da un supermercato subito dopo una rapina.
L’automobilista minacciato ha riconosciuto Raccagni tra le foto segnaletiche che gli sono state mostrate. Il pregiudicato è stato poi identificato anche da alcuni dei commercianti rapinati. A quel punto il bandito era incastrato. Per prenderlo gli agenti hanno aspettato che si recasse a Cogozzo a rifornirsi di droga. Al momento della cattura l’uomo aveva in tasca una scacciacani caricata a salve e delle munizioni.
E’ accusato di almeno quattro colpi: una rapina messa a segno il 20 dicembre alla farmacia della Pendolina, un’altra del 3 gennaio in via Crotte, una del 12 gennaio alla tabaccheria in via Del Gallo a San Bartolomeo e quella di due giorni dopo alla farmacia Chimica di Cellatica. Almeno in un’occasione aveva un complice.

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